L’impatto lavori USA su Bitcoin: crollo del 2% e Fed vicina al rialzo tassi

Il mercato delle crypto ha vissuto un venerdì di montagne russe, e questa volta la scintilla non è arrivata da un exchange in difficoltà o da una nuova normativa, ma da un dato macroeconomico. L’impatto lavori USA su...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Il mercato delle crypto ha vissuto un venerdì di montagne russe, e questa volta la scintilla non è arrivata da un exchange in difficoltà o da una nuova normativa, ma da un dato macroeconomico. L’impatto lavori USA su Bitcoin si è fatto sentire in modo netto: il rapporto sull’occupazione di agosto, decisamente più forte delle attese, ha spinto Bitcoin a cedere oltre il 2% e ha riacceso le scommesse su un possibile rialzo dei tassi della Federal Reserve a settembre. Punti chiave Bitcoin è sceso oltre il 2%, passando da 81.
600 dollari, dopo il rapporto sui lavori USA di agosto Gli Stati Uniti hanno creato 162. 000 posti di lavoro non agricoli contro attese di soli 55. 000 Le probabilità di un rialzo dei tassi Fed a settembre sono salite dal 52% al 58% secondo il FedWatch tool di CME Group Gli ETF Bitcoin spot hanno registrato afflussi per 175 milioni di dollari nonostante l’incertezza macro Il titolo Strategy, il maggiore detentore aziendale di Bitcoin, è salito di quasi il 18% Bitcoin cede terreno dopo il rapporto occupazionale di agosto Il dato sui lavori pubblicato venerdì ha colto di sorpresa gli operatori.
Dinamiche di mercato
L’US Bureau of Labor Statistics ha comunicato 162. 000 nuovi posti di lavoro non agricoli per il mese di agosto, quasi il triplo delle stime degli economisti, che si attendevano appena 55. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 4,1%, mentre i dati di giugno e luglio hanno ricevuto revisioni al rialzo per un totale combinato di altri 55.
La reazione di Bitcoin è stata immediata e piuttosto brusca. Il prezzo è sceso da 81. 600 dollari in poche ore, per poi recuperare parzialmente terreno verso l’area 79.
Il movimento arriva a stretto giro da un’impennata di oltre il 5% registrata giovedì, quando Bitcoin aveva toccato 82. 178,60 dollari, il livello più alto da metà maggio e a un passo dalla soglia psicologica degli 83. 000 dollari, resistenza che non veniva superata da febbraio.
Impatto sui mercati
Il tentativo di sfondare quota 80. 000 dollari, insomma, è fallito proprio nel momento in cui i mercati digerivano il dato sull’occupazione. Perché il rapporto sui lavori pesa così tanto sulle crypto Un mercato del lavoro più solido del previsto rende più probabile che la Fed decida di intervenire sui tassi per contenere l’inflazione, invece di lasciarli fermi.
Questo è il meccanismo che collega direttamente mercato del lavoro USA e prezzo di Bitcoin: tassi più alti rendono meno attraenti gli asset a rischio come le crypto, spingendo capitali verso strumenti a reddito fisso. Non è un caso che, insieme a Bitcoin, anche l’oro abbia perso terreno venerdì, mentre i rendimenti obbligazionari sono saliti: il decennale USA è cresciuto di un punto base al 4,77%, il trentennale si è mantenuto al 5,24%. L’effetto si è propagato anche a Wall Street.
Il Dow Jones ha chiuso in calo di oltre lo 0,5%, l’S&P 500 ha perso lo 0,4% e il Nasdaq Composite lo 0,3%, dopo che i due principali indici avevano registrato la miglior seduta in quasi un mese proprio il giorno precedente. Un contesto che conferma quanto il dato occupazionale abbia rimescolato le carte su più fronti, non solo su quello crypto. Attese sui tassi Fed in rapida evoluzione Le probabilità di un aumento dei tassi Fed a settembre sono salite in modo evidente dopo la pubblicazione dei dati.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





