Delisting dei token su Kraken: 13 asset prelevabili fino al 29 gennaio 2027

Il delisting dei token su Kraken ha chiuso trading e depositi di 13 asset, ma chi li possiede può ritirarli fino al 29 gennaio 2027. Lo stop è scattato il 23 ottobre 2026 alle 14:00 UTC. I prelievi restano aperti fino...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Il delisting dei token su Kraken ha chiuso trading e depositi di 13 asset, ma chi li possiede può ritirarli fino al 29 gennaio 2027. Lo stop è scattato il 23 ottobre 2026 alle 14:00 UTC. I prelievi restano aperti fino al 29 gennaio 2027 alle 15:00 UTC.
Dopo quella scadenza, i saldi rimasti entrano in liquidazione. Punti chiave La data di chiusura del trading e la scadenza per i prelievi non coincidono. Per ritirare i token serve una destinazione che supporti il token giusto e la rete giusta.
Dinamiche di mercato
La liquidazione è fissata dall’1 al 12 febbraio 2027 e non garantisce alcun recupero. Quali asset coinvolge il delisting di Kraken Gli asset interessati sono 13. Secondo l’avviso ufficiale di Kraken, aggiornato l’8 ottobre 2026, si tratta di BMB, ELX, APU, BDXN, DUCK, BOS, U, OBOL, IDEX, FIS, UXLINK, ALTHEA e NOBODY.
Il 23 ottobre ha segnato lo stop sia al trading sia ai depositi. Vedere ancora un saldo nel proprio account, quindi, non vuol dire che l’asset sia negoziabile su Kraken. La scadenza per il prelievo viene prima della liquidazione Chi detiene questi token può ritirarli fino al 29 gennaio 2027 alle 15:00 UTC.
Kraken ha fissato il periodo di liquidazione dall’1 al 12 febbraio 2027. Il delisting dei token su Kraken si articola quindi in tre fasi distinte: la chiusura di trading e depositi, la finestra per il ritiro e la liquidazione. Kraken avverte che i saldi lasciati dopo la scadenza dei prelievi vanno incontro a liquidazione, con possibili perdite e nessun valore di recupero garantito.
Impatto sui mercati
Per il ritiro dei token non basta un ticker uguale Per ritirare i token serve un wallet o un servizio di destinazione che supporti l’asset effettivo e la sua rete. La fine del trading non cancella subito la possibilità di prelievo, ma chi riceve deve poter accettare quel token. Un ticker identico su un altro servizio non basta a confermare la compatibilità.
I ticker possono essere riutilizzati e i token possono esistere in forme tecniche diverse. Conta lo stato dei depositi sul servizio che riceve, oltre alla disponibilità dei prelievi su Kraken. Spostare gli asset in custodia personale significa anche trasferire controllo e responsabilità a chi li detiene.
Possesso, modalità di recupero e accesso al trading restano questioni distinte. Quanto si ricava dalla liquidazione dipende dalla domanda Kraken avverte che mercati sottili o poco attivi possono portare a ricavi molto inferiori ai prezzi quotati di recente. Con una domanda limitata, la cifra recuperata può essere trascurabile o pari a zero.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.


