La posizione di Kevin Warsh alla Federal Reserve coincide con attese di tassi fermi

La posizione di Kevin Warsh alla Federal Reserve, senza segnali su un rialzo dei tassi a ottobre, sposta le attese dei mercati verso dicembre. Lo racconta nel suo commento del 19 ottobre 2026 Stephen Coltman, Head of...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: La posizione di Kevin Warsh alla Federal Reserve, senza segnali su un rialzo dei tassi a ottobre, sposta le attese dei mercati verso dicembre. Lo racconta nel suo commento del 19 ottobre 2026 Stephen Coltman, Head of Macro di 21shares. Il quadro è fatto di contrasti: scendono i rendimenti dei Treasury Usa, cresce la pressione sul debito francese e si allargano gli spread creditizi delle società molto indebitate legate all’intelligenza artificiale.
Punti chiave I mercati tornano a puntare su un’invarianza dei tassi Fed a ottobre, con un possibile rialzo a dicembre. Lo spread della Francia sulla Germania si avvicina a 150 punti base. I credit spread di Oracle si muovono verso i livelli dei titoli high yield.
Dinamiche di mercato
La posizione di Kevin Warsh alla Federal Reserve sposta il rialzo a dicembre I mercati si aspettano che la Fed lasci i tassi fermi a fine ottobre. Secondo Coltman, Warsh non ha dato alcun segnale per preparare gli investitori a un aumento imminente, e l’ipotesi di un rialzo slitta a dicembre 2026. Una settimana fa l’inflazione core, più alta del previsto nel dato CPI, aveva spinto i mercati a prezzare un altro aumento già alla riunione FOMC di ottobre.
Warsh però non ha rafforzato quella possibilità nell’intervista pubblica alle riunioni del FMI, la sua ultima apparizione prima del periodo di silenzio della Fed. Coltman non prevede altri interventi pubblici dei funzionari della banca centrale prima della riunione FOMC di fine ottobre. Francia, il debito sotto pressione mentre scendono i rendimenti Usa I titoli di Stato francesi vanno in direzione opposta agli altri grandi mercati sviluppati.
Secondo Coltman, lo spread dell’OAT decennale sui Bund tedeschi si avvicina a 150 punti base. Dall’inizio di ottobre il rendimento del Treasury Usa a 10 anni è sceso di circa 20 punti base, mentre quelli francesi hanno continuato a salire. Il 19 ottobre il decennale francese è balzato di oltre 10 punti base, il biennale di 6 e il trentennale di 8.
Impatto sui mercati
Il CAC 40 ha perso l’1,7% nel pomeriggio, e i costi di finanziamento di riferimento della Francia toccavano i massimi dal 2002. A pesare c’è anche la politica. Il governo di minoranza del primo ministro Sébastien Lecornu incontra ostacoli nel far approvare il bilancio 2027, che prevede 54 miliardi di euro di tagli alla spesa.
Il deficit francese è stato del 5,1% del PIL lo scorso anno: l’obiettivo del governo è il 5%, con il traguardo del 3% nel 2029. Le letture contrapposte sul mercato obbligazionario francese Il governatore della Banque de France, Emmanuel Moulin, ha detto il 15 ottobre che a far salire i costi di finanziamento è l’incertezza politica, non un cambiamento della posizione fiscale. Il servizio del debito costa circa 10 miliardi di euro in più ogni anno, ha spiegato, e questo complica il consolidamento dei conti.
Moulin ha però definito il settore finanziario francese ben capitalizzato e liquido, aggiungendo che il Paese non ha difficoltà a trovare acquirenti per le sue obbligazioni. Anche Ken Egan, senior director of sovereigns di KBRA, ha indicato una domanda di fondo solida alle aste della settimana scorsa. Coltman è più prudente.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.


