L’inflazione supera i dazi come prima preoccupazione dei family office

L’inflazione ha superato le tensioni commerciali come primo pensiero dei grandi patrimoni familiari, segnando un cambiamento netto rispetto a un anno fa. Le preoccupazioni inflazione family office emergono con forza...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. L’inflazione ha superato le tensioni commerciali come primo pensiero dei grandi patrimoni familiari, segnando un cambiamento netto rispetto a un anno fa. Le preoccupazioni inflazione family office emergono con forza dall’ottavo report annuale sui family office di Citi Wealth, che ha intervistato oltre 350 single-family office in più di 40 paesi tra giugno e luglio 2026. Punti chiave Quasi due terzi dei family office ultra-ricchi indicano l’inflazione come preoccupazione principale, superando le tensioni commerciali.
Il timore per le dispute commerciali è crollato dal 60% dell’anno scorso al 18% di quest’anno. Il patrimonio netto medio delle famiglie coinvolte nel sondaggio è di circa 2,1 miliardi di dollari. Il 90% dei family office ha riportato una performance di portafoglio positiva da inizio anno a settembre 2026.
Dinamiche di mercato
Il 79% dei family office effettua investimenti diretti, bypassando i fondi tradizionali. L’inflazione supera le tensioni commerciali come principale preoccupazione per i family office Il sondaggio di Citi Wealth mostra che quasi due terzi dei family office intervistati considerano l’inflazione la minaccia numero uno per la conservazione del patrimonio. È un ribaltamento rispetto alla scorsa edizione del report, quando le dispute commerciali dominavano la classifica dei timori con il 60% delle risposte.
Cambiamento delle priorità di rischio dal 2025 al 2026 Le tensioni commerciali e i dazi, che l’anno scorso guidavano la classifica delle preoccupazioni, sono scesi a solo il 18% delle risposte. Si tratta di un calo di oltre 40 punti percentuali in un solo anno, un ribaltamento che racconta quanto velocemente cambi la percezione del rischio tra chi gestisce grandi patrimoni. Demografia e ambito del sondaggio Il campione comprende oltre 350 single-family office attivi in più di 40 paesi, con un patrimonio netto medio di circa 2,1 miliardi di dollari.
La rilevazione è stata condotta da Citi Wealth tra giugno e luglio 2026, offrendo una fotografia aggiornata delle priorità di chi amministra le fortune delle famiglie più ricche del mondo. Altre preoccupazioni macroeconomiche chiave tra i family office ultra-ricchi Dopo l’inflazione, il secondo pensiero più diffuso riguarda il costo del denaro, seguito dai timori sulla tenuta del sistema finanziario globale. Aumento dei tassi di interesse come secondo timore principale I tassi di interesse in rialzo si sono piazzati al secondo posto tra le preoccupazioni, con il 44% delle risposte.
Impatto sui mercati
È un segnale che il costo del capitale resta centrale nelle strategie di allocazione, anche quando l’inflazione domina il dibattito. Stabilità del sistema finanziario globale La stabilità del sistema finanziario globale si colloca al terzo posto con il 38%. Nel complesso, famiglie con un patrimonio netto medio di circa 2,1 miliardi di dollari guardano al quadro macroeconomico e individuano nelle pressioni sui prezzi la minaccia dominante per le proprie strategie di tutela del capitale.
Solida performance di portafoglio in un contesto di strategie di investimento in evoluzione Nonostante le preoccupazioni sull’inflazione, la maggioranza dei family office sta comunque incassando rendimenti positivi. È un contrasto che merita attenzione: chi teme la perdita di valore del denaro continua ad avere in mano portafogli in salute. Rendimenti positivi nei primi mesi del 2026 Circa il 90% dei family office intervistati ha riportato una performance di portafoglio positiva da inizio anno fino a settembre 2026.
Il 41% degli intervistati punta a rendimenti annuali compresi tra il 7 e il 10%, un obiettivo che riflette un approccio prudente ma non difensivo. Leadership dei family office dell’Asia-Pacifico nei rendimenti elevati I family office dell’area Asia-Pacifico si sono distinti come i più aggressivi tra tutte le regioni. Il 22% degli operatori APAC ha ottenuto rendimenti da inizio anno superiori al 15%, un dato che li pone davanti a tutte le altre aree geografiche coperte dal sondaggio.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





