Nel furto crypto a Binance, l’exchange ha già sostituito il 90% degli asset

Il 31 ottobre Binance ha dichiarato di aver sostituito il 90% degli asset sottratti nel furto di crypto da 6,3 miliardi di dollari, comprando nuovi token con fondi aziendali. L’FBI attribuisce l’attacco a TraderTraitor,...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Il 31 ottobre Binance ha dichiarato di aver sostituito il 90% degli asset sottratti nel furto di crypto da 6,3 miliardi di dollari, comprando nuovi token con fondi aziendali. L’FBI attribuisce l’attacco a TraderTraitor, l’unità nordcoreana sostenuta dallo Stato. L’exchange tiene intanto sospesi i prelievi e promette che i clienti non subiranno perdite.
Punti chiave L’FBI indica TraderTraitor come responsabile dell’attacco. Binance ha messo da parte circa 6,34 miliardi di dollari per coprire le perdite. Il 10% non ancora sostituito riguarda token meno liquidi.
Dinamiche di mercato
La nuova verifica delle riserve copre 10 token, con una copertura minima 1:1. Come il furto crypto a Binance ha aggirato i controlli di approvazione Gli aggressori hanno sfruttato un protocollo multi-signature per ottenere il via libera all’esecuzione on-chain su un hot wallet di Binance. I trasferimenti hanno così superato i normali controlli di approvazione dell’exchange.
A spiegarlo è il co-CEO Richard Teng, che parla del protocollo EIP-7702. In un video pubblicato su X il 30 ottobre ha detto che all’inizio l’indagine puntava su un laptop compromesso, ma ha poi trovato altri punti di violazione. Secondo Teng, a mettere a segno l’attacco non è stata una sola persona.
Gli autori hanno usato anche un software malevolo pensato per cancellare le prove. Teng ha descritto un meccanismo di autodistruzione che eliminava strumenti e tracce durante l’operazione, rendendo più difficile ricostruire l’accaduto. Fondi aziendali per la sostituzione, prelievi ancora fermi Binance ha usato denaro proprio per ricomprare i token rubati e ha accantonato internamente circa 6,34 miliardi di dollari per coprire le perdite.
Impatto sui mercati
Le risorse arrivano da una parte del fondo SAFU da 1 miliardo di dollari, dal Futures Insurance Fund e dalla tesoreria aziendale. SAFU è una riserva in bitcoin mantenuta per proteggere i clienti dalle violazioni di sicurezza. Il restante 10% degli asset rubati è fatto di token meno liquidi, che richiederanno più tempo per essere acquistati.
«I nostri utenti non subiranno l’impatto finanziario di questo incidente», ha scritto Teng su X, impegnandosi a sostituire anche gli asset rimanenti. Dopo il furto di crypto i prelievi si sono fermati, mentre l’exchange indagava e ricostruiva il servizio. Teng ha spiegato che i servizi riprenderanno solo dopo test rigorosi.
Il 31 ottobre Binance ha confermato di essere in linea per riaprire i prelievi il 1° novembre. L’FBI segue le conversioni in Ethereum Secondo l’FBI, le forze dell’ordine hanno osservato membri di TraderTraitor convertire gli asset rubati in Ethereum. L’agenzia si aspetta “ulteriore riciclaggio” attraverso tecnologie collegate.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.


