Boom di paura sulle borse USA. Crolla anche Bitcoin

Oggi si è verificato uno dei maggiori aumenti percentuali degli ultimi anni dell’indice della paura delle borse USA. Questo improvviso e inaspettato boom di paura ha fatto scendere tutti i principali indici e titoli,...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Oggi si è verificato uno dei maggiori aumenti percentuali degli ultimi anni dell’indice della paura delle borse USA. Questo improvviso e inaspettato boom di paura ha fatto scendere tutti i principali indici e titoli, compreso Bitcoin. Il boom dell’indice della paura (VIX) Fino a pochi minuti prima della riapertura delle borse USA, oggi il VIX era sotto quota 17 punti.
Si trattava di un valore assolutamente nella media, in linea con quello dei giorni precedenti. Proprio nel momento della riapertura delle borse USA, in un solo minuto ha fatto un primo balzo improvviso sopra i 17,4 punti, e nel giro di sette minuti era già sopra i 18 punti. Il problema è che la veloce risalita è durata quasi consecutivamente per quasi un’ora e mezza, fermandosi poco sopra i 28 punti.
Dinamiche di mercato
In quel momento il VIX era aumentato del 65% in poco più di un’ora, con un incremento che per estensione percentuale e rapidità ha ben pochi precedenti recenti: bisogna risalire infatti al 2018 per trovare qualcosa di simile. La successiva stabilizzazione del VIX Appena dopo aver superato i 28 punti ha invertito la tendenza, anche se per ora è sceso solo a quota 22. Da notare che 28 punti di per sé non è un livello particolarmente alto, visto che ad inizio aprile era persino superiore, ma non è distante dal picco massimo annuale di 35 di inizio marzo.
Nulla però in confronto ai 60 punti del cosiddetto “liberation day”, ovvero il giorno di aprile dell’anno scorso in cui Trump annunciò folli dazi, poi solo in parte ritrattati. Il livello attuale molto probabilmente non sarà quello definitivo della chiusura di oggi, ed è in linea con quello della prima metà di giugno. Analisi sul crollo di Bitcoin e supporto tecnico A dire il vero già stamattina, quando il VIX era ancora sotto i 17 punti, erano emersi segnali ribassisti per quanto riguarda Bitcoin, ma le mappe di liquidazione mostravano parecchio carburante per una discesa solo fino a 79.
Invece la discesa è proseguita fino a scendere sotto i 75. 500$, seguita poi da un rimbalzo sopra i 76. Va però ricordato che anche ieri era sceso sotto i 76.
Impatto sui mercati
000$ dopo la notizia della vittoria democratica alle elezioni di mid-term, prima della riapertura delle borse USA. Inoltre a metà settembre, ovvero meno di due mesi fa, era sceso anche più in basso; quindi il crollo di oggi lo si può considerare tale solo se si prende in esame un periodo recente di analisi relativamente corto, mentre a medio termine si tratta solo di una normale correzione, per quanto molto veloce. Il crollo delle borse USA e i titoli tech I principali indici azionari delle borse USA invece sono scesi di meno.
Infatti l’S&P500 è sceso solamente del 3,8% nello stesso identico periodo in cui il VIX ha iniziato a salire ed è andato fino al massimo giornaliero sopra i 28 punti, ovvero in meno di un’ora e mezza. Il Nasdaq invece ha fatto peggio, con un -5% che è in linea con la performance di Bitcoin. Se questi non sono veri e propri numeri da crollo per i listini generali, anche perché poi c’è stato un rimbalzo, su alcuni singoli titoli azionari il crollo c’è stato eccome.
Ad esempio AMD è a -12% rispetto alla chiusura di ieri, Dell a -10% e Tesla a -9%. Tesla oltretutto, insieme a SpaceX, già ieri era scesa molto a causa del coinvolgimento di Elon Musk nella sconfitta repubblicana alle elezioni di mid-term. Le ragioni del calo dei mercati finanziari L’improvviso balzo del VIX alla riapertura delle borse USA è anomalo.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.





