Arc Blockchain: mainnet al via il 16 settembre con 222 milioni raccolti

Arc Blockchain ha fissato al 16 settembre 2026 la data del lancio della sua mainnet pubblica, e la vigilia del debutto racconta già due storie parallele: da un lato un’infrastruttura pensata per la finanza...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Arc Blockchain ha fissato al 16 settembre 2026 la data del lancio della sua mainnet pubblica, e la vigilia del debutto racconta già due storie parallele: da un lato un’infrastruttura pensata per la finanza istituzionale, con validatori come BlackRock, Visa e Mastercard; dall’altro un esercito di trader di memecoin pronti a ripetere lo stesso copione visto su Robinhood Chain. Il lancio della mainnet di Arc Blockchain arriva dopo una raccolta di 222 milioni di dollari in presale, e le commissioni di rete saranno denominate in USDC, la stablecoin di Circle. Punti chiave La mainnet pubblica di Arc Blockchain apre il 16 settembre 2026 con validatori fondatori provenienti dalla finanza tradizionale, tra cui BlackRock, Visa e Mastercard.
Le commissioni di transazione sono denominate in USDC. Arc ha raccolto 222 milioni di dollari in presale. Sei progetti costruiscono l’ecosistema al lancio: aka.
Dinamiche di mercato
fun, UnitFlow, Synthra, Tower, Hibachi e Sidoor. I trader di memecoin si stanno posizionando in anticipo, puntando su una corsa speculativa simile a quella vista su Robinhood Chain. Il lancio della mainnet di Arc Blockchain: data e dettagli Il debutto pubblico della rete è previsto per il 16 settembre 2026 e segna il passaggio dalla fase di costruzione dell’infrastruttura al primo vero test di mercato.
Arc è stata progettata come una Layer 1 orientata alle applicazioni finanziarie, con un modello economico che ruota attorno a Circle e alla sua stablecoin. Commissioni in USDC e validatori istituzionali Le commissioni sulle transazioni su Arc sono denominate in USDC, una scelta che lega direttamente il funzionamento della rete alla liquidità della stablecoin. Secondo quanto riportato, la rete apre con validatori fondatori provenienti dalla finanza tradizionale, tra cui BlackRock, Visa e Mastercard, mentre il progetto ha raccolto 222 milioni di dollari in una fase di presale.
La corsa delle memecoin: il precedente di Robinhood Chain Il modello a cui i trader guardano è quello di Robinhood Chain, la rete Layer 2 basata su Arbitrum, dove le memecoin hanno rapidamente preso il sopravvento sull’obiettivo iniziale di ospitare asset tokenizzati (RWA), generando un’intensa attività speculativa sugli exchange decentralizzati. L’attività ha conosciuto fasi di rallentamento e riaccelerazione nel corso delle settimane successive. È questo precedente a spiegare perché parte del mercato guarda al lancio della mainnet di Arc Blockchain aspettandosi una dinamica simile, nonostante l’infrastruttura sia stata pensata per pagamenti e regolamento, non per la speculazione.
Impatto sui mercati
Sei progetti per costruire l’ecosistema Arc Ad affiancare il lancio della rete ci sono sei progetti che coprono segmenti molto diversi della finanza on-chain, dal trading retail alla liquidità istituzionale. fun e Sidoor: il fronte retail e memecoin aka. fun è un launchpad MemeFi che permette ai token di entrare direttamente nella liquidità Uniswap senza passare da una migrazione a bonding curve.
Ogni operazione applica una commissione del 2%: una parte remunera il creatore del token, il sistema di referral e le ricompense della community, mentre il 30% alimenta una tesoreria RWA destinata all’acquisto di asset reali tokenizzati scelti al momento del lancio del token. Sidoor punta invece sul trading retail concentrando in un’unica interfaccia scoperta dei token, mercati in tendenza, tracciamento del portafoglio, bridging, lanci di token e strumenti sniper. Il bridging integrato permette di spostare USDC verso Arc e seguire il trasferimento fino a quando gli asset non diventano disponibili per il trading.
UnitFlow e Synthra: liquidità DeFi e trading unificato UnitFlow costruisce il layer di liquidità DeFi della rete supportando tre architetture AMM diverse — pool a prodotto costante v2. 5, liquidità concentrata V3 e un pool manager di tipo V4 — oltre a gestione della liquidità, analytics e un token factory no-code. Il progetto integra l’infrastruttura di burn-and-mint di Circle tramite CCTP e Bridge Kit, permettendo il trasferimento di USDC tra Arc e le reti EVM supportate senza passare da rappresentazioni wrapped.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.





