
5.811 arresti in 97 paesi: l’operazione INTERPOL contro crypto è solo l’inizio?
Un ragazzo di vent’anni. Un wallet crypto. Oltre 122,5 milioni di dollari transitati in appena dieci mesi. È questo il caso simbolo dell’Operation First Light 2026, l’operazione INTERPOL contro il riciclaggio crypto che...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Un ragazzo di vent’anni. Oltre 122,5 milioni di dollari transitati in appena dieci mesi. È questo il caso simbolo dell’Operation First Light 2026, l’operazione INTERPOL contro il riciclaggio crypto che ha coinvolto 97 paesi tra il 15 gennaio e il 30 aprile 2026, smascherando la dimensione industriale delle frodi legate alle romance scam.
811 arrestati e circa 293 milioni di dollari in proventi illeciti intercettati in 97 paesi e territori. Identificate oltre 142. 000 vittime e congelati 31.
Dinamiche di mercato
014 conti bancari legati ad attività fraudolente. In Thailandia, un sospettato ventenne gestiva un wallet che aveva processato più di 122,5 milioni di dollari in soli dieci mesi, provenienti da romance scam. I criminali hanno usato scambi cross-chain tra blockchain diverse per rendere irrintracciabili i flussi di denaro.
L’operazione ha risolto 23. 715 casi e portato all’emissione di 99 avvisi e diffusioni internazionali. La portata globale dell’Operation First Light 2026 INTERPOL non ha lanciato un’operazione ordinaria.
First Light 2026 è stata una delle iniziative anti-frode più estese mai coordinate a livello globale: quattro mesi e mezzo di indagini simultanee in 97 paesi, con l’obiettivo dichiarato di colpire le reti di social engineering e il riciclaggio di denaro che le alimenta. I numeri finali parlano chiaro. Oltre agli arresti e ai 293 milioni di dollari intercettati, gli investigatori hanno identificato più di 142.
Impatto sui mercati
000 vittime, bloccato 31. 014 conti bancari e risolto 23. Le autorità hanno emesso 99 avvisi e diffusioni attraverso i canali INTERPOL.
Un bilancio che fotografa non solo l’efficacia dell’operazione, ma soprattutto la scala del problema. Perché questi numeri non descrivono episodi isolati: raccontano un ecosistema criminale transnazionale che opera con logiche industriali, sfruttando la psicologia delle vittime tanto quanto le infrastrutture finanziarie digitali. Il caso Thailandia: un wallet da 122 milioni di dollari Il caso più emblematico dell’operazione arriva dalla Thailandia.
La polizia locale ha arrestato due sospettati legati a uno schema di riciclaggio crypto alimentato dai proventi di romance scam. Uno dei due, un ventenne, controllava un singolo wallet digitale che aveva movimentato più di 122,5 milioni di dollari in dieci mesi. La tecnica usata per nascondere i flussi era sofisticata: i fondi venivano instradati attraverso più criptovalute e poi spostati tra blockchain diverse tramite scambi cross-chain.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




