
Dopo 4 anni di bando, il trading con margine su Polymarket arriva negli USA?
Polymarket vuole rientrare nel mercato statunitense non solo come piattaforma di scommesse su eventi, ma con uno strumento fino ad ora riservato ai mercati finanziari tradizionali: il trading con margine. La filiale...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Polymarket vuole rientrare nel mercato statunitense non solo come piattaforma di scommesse su eventi, ma con uno strumento fino ad ora riservato ai mercati finanziari tradizionali: il trading con margine. La filiale americana della società, Coming Home GBA LLC, ha presentato domanda per ottenere una licenza da futures commission merchant presso la National Futures Association, secondo quanto riportato da Bloomberg citando un rappresentante dell’azienda. Punti chiave Coming Home GBA LLC, affiliata USA di Polymarket, ha richiesto la licenza da futures commission merchant alla National Futures Association.
Polymarket necessita anche dell’approvazione della CFTC per modificare il proprio regolamento interno e consentire posizioni non interamente garantite da collaterale. I volumi dei mercati predittivi hanno raggiunto 51 miliardi di dollari nel 2025 e sono proiettati a 240 miliardi nel 2026. Bernstein stima che il settore possa toccare 1 trilione di dollari entro il 2030.
Dinamiche di mercato
Polymarket torna negli USA dopo un bando di quattro anni e un accordo da 1,4 milioni di dollari con la CFTC. La spinta regolatoria per offrire trading con margine negli USA La licenza da futures commission merchant è solo il primo passo. Polymarket dovrà ottenere anche l’autorizzazione della Commodity Futures Trading Commission per modificare il proprio regolamento interno, in modo da permettere agli utenti di aprire posizioni senza dover depositare l’intero valore dell’operazione come collaterale.
Si tratta di una doppia procedura regolatoria che riflette la complessità del quadro normativo americano per i derivati su eventi. Senza il via libera della CFTC alla revisione del rulebook, il trading con margine su Polymarket non può diventare operativo per gli utenti statunitensi, indipendentemente dall’esito della domanda alla National Futures Association. Il precedente diretto è quello di Kalshi, piattaforma concorrente che ha ottenuto l’autorizzazione a offrire il margin trading a investitori istituzionali nel marzo 2026.
Polymarket si muove quindi su un sentiero già tracciato, ma con un ritardo che sul mercato conta. Contesto: il ritorno dopo quattro anni di esclusione Polymarket non è nuova ai problemi con le autorità americane. Quattro anni fa la società aveva accettato di interrompere il servizio agli utenti statunitensi nell’ambito di un accordo da 1,4 milioni di dollari con la CFTC, che aveva contestato l’offerta di derivati su eventi non registrati.
Impatto sui mercati
Un’uscita forzata che ora si trasforma in un rientro strutturato, questa volta attraverso i canali regolatori ufficiali. La mossa si inserisce in una strategia più ampia: nei giorni precedenti alla domanda di licenza, Polymarket aveva già avviato una campagna di marketing rivolta a politici, regolatori e potenziali utenti, con l’obiettivo di ricostruire credibilità dopo anni di assenza. Volumi in esplosione: i mercati predittivi diventano asset class I numeri del settore spiegano perché Polymarket stia accelerando.
I volumi dei mercati predittivi hanno toccato 51 miliardi di dollari nel 2025 e secondo le proiezioni attuali potrebbero arrivare a circa 240 miliardi nel 2026. La banca d’investimento Bernstein ha stimato che il settore potrebbe raggiungere 1 trilione di dollari entro il 2030, evolvendosi da nicchia di scommesse a veri e propri “mercati dell’informazione” su sport, crypto, politica ed economia. In questo contesto, il trading con margine su Polymarket non è un semplice aggiornamento di prodotto: è una mossa strategica per competere ad armi pari con i mercati finanziari tradizionali e attrarre una base utenti più sofisticata.
Il margine consente di aprire posizioni con meno capitale iniziale, abbassando la barriera d’ingresso e aumentando la liquidità complessiva della piattaforma. Il fatto che Kalshi abbia già percorso questa strada con successo dimostra che la CFTC non è impermeabile a queste richieste. Ma Polymarket parte con un bagaglio regolatorio più complicato, e l’approvazione non è scontata né rapida.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




