
722 milioni e nessun processo: il DoJ archivia la truffa BitClub crypto
Il Dipartimento di Giustizia americano si prepara ad archiviare le accuse penali contro Matthew Brent Goettsche, indicato come il presunto ideatore della truffa BitClub crypto che avrebbe rastrellato circa 722 milioni...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Il Dipartimento di Giustizia americano si prepara ad archiviare le accuse penali contro Matthew Brent Goettsche, indicato come il presunto ideatore della truffa BitClub crypto che avrebbe rastrellato circa 722 milioni di dollari da investitori di tutto il mondo tra il 2014 e il 2019. Una mossa che arriva alla vigilia del processo, fissato per ottobre, e che rischia di riaprire il dibattito sull’efficacia del sistema giudiziario americano nel perseguire le frodi finanziarie nel settore digitale. Punti chiave Il DOJ intende archiviare con prejudice le accuse contro Goettsche, impedendo qualsiasi riapertura futura del procedimento penale.
BitClub Network avrebbe raccolto circa 722 milioni di dollari tra il 2014 e il 2019 attraverso uno schema fraudolento legato al mining di Bitcoin. Tre co-imputati — Joseph Frank Abel, Jobadiah Sinclair Weeks e Silviu Catalin Balaci — hanno già patteggiato la pena. L’ordine di archiviazione è partito dall’ufficio del Deputy Attorney General a Washington, che ha diretto l’ufficio del procuratore del New Jersey.
Dinamiche di mercato
Le azioni civili per il recupero dei fondi degli investitori potrebbero continuare nonostante la chiusura del procedimento penale. Il DOJ ritira le accuse: cosa è successo Secondo quanto riportato da Bloomberg Law, citando fonti anonime, l’ufficio del Deputy Attorney General a Washington ha recentemente ordinato all’ufficio del procuratore federale del New Jersey di richiedere l’archiviazione del caso con prejudice — una formula che, nel diritto americano, preclude definitivamente la possibilità di ripresentare le stesse accuse in futuro. I dettagli finali sono ancora in fase di definizione prima che le parti informino il tribunale.
A confermare lo stato avanzato delle trattative è una lettera che gli avvocati di Goettsche hanno inviato alla giudice del distretto del New Jersey Claire Cecchi, nella quale si afferma che le parti hanno raggiunto «un accordo di principio» per risolvere le accuse pendenti, chiedendo però ulteriore tempo per finalizzare i termini. Un portavoce del Department of Justice ha precisato che la decisione deriva da una revisione ordinaria dei procedimenti protratti oltre la soglia di diversi anni, negando qualsiasi influenza esterna sull’esito. Le autorità hanno inoltre sottolineato che il recupero dei fondi per gli investitori colpiti rimane una priorità.
Le connessioni con l’amministrazione Trump Bloomberg ha però riportato un dettaglio che alimenta le speculazioni: tra coloro che avrebbero spinto per l’archiviazione figurano Bradford Cohen, avvocato ed ex concorrente di “The Apprentice”, e Brett Tolman, un attivista conservatore che ha assistito diversi clienti nell’ottenere grazie presidenziali da Donald Trump. Goettsche avrebbe costruito un team legale con legami diretti con l’attuale amministrazione per fare pressione sul DOJ. Il dipartimento smentisce ogni interferenza, ma il contesto politico è difficile da ignorare.
Impatto sui mercati
La truffa BitClub: 722 milioni e un modello da manuale BitClub Network si presentava come una piattaforma legittima di mining di Bitcoin: gli investitori avrebbero dovuto mettere in comune risorse per acquistare hardware e potenza computazionale, ricevendo in cambio rendimenti proporzionali. In realtà, secondo l’accusa, i dati sulle performance venivano falsificati per simulare attività redditizie che non esistevano. Lo schema funzionava come una struttura fraudolenta classica: i nuovi investimenti servivano a sostenere i pagamenti ai partecipanti precedenti.
Gli aderenti erano incentivati non solo a versare fondi, ma anche a reclutare altri, con premi legati alle nuove iscrizioni. Secondo un documento giudiziario, Goettsche avrebbe descritto il suo modello come costruito «sulle spalle degli idioti». L’operazione è durata cinque anni, dal 2014 al 2019, raccogliendo fondi da partecipanti in tutto il mondo.
Le accuse formali, depositate nel dicembre 2019 presso il tribunale federale del New Jersey, comprendevano cospirazione per frode telematica e offerta di titoli non registrati. I co-imputati e la difesa di Goettsche Mentre il caso si trascinava tra rinvii e revisioni di milioni di documenti elettronici, tre dei co-imputati hanno scelto di patteggiare. Nel 2020, Joseph Frank Abel ha ammesso il proprio coinvolgimento, riconoscendo di aver offerto e venduto titoli non registrati.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.



