
$75 milioni in 40 attacchi: le violazioni sicurezza crypto non rallentano
A giugno 2026, il settore crypto ha subito perdite per 75,87 milioni di dollari distribuite su 40 grandi incidenti di sicurezza: è quanto emerge dai dati raccolti da PeckShield, una delle principali società di...
Bitcoin 1 Minute
Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. A giugno 2026, il settore crypto ha subito perdite per 75,87 milioni di dollari distribuite su 40 grandi incidenti di sicurezza: è quanto emerge dai dati raccolti da PeckShield, una delle principali società di monitoraggio della sicurezza blockchain. Un dato che, pur segnando un calo del 7,13% rispetto agli 81,7 milioni sottratti a maggio, conferma come le violazioni sicurezza crypto rimangano una minaccia strutturale per l’intero ecosistema decentralizzato. Punti chiave A giugno 2026 il settore crypto ha perso 75,87 milioni di dollari in 40 grandi attacchi, il 7,13% in meno rispetto a maggio.
L’attacco più grave ha colpito Humanity Protocol, con circa 31 milioni di dollari sottratti in un singolo exploit. I fondi rubati sono stati riciclati su quattro reti blockchain: Bitcoin, Solana, Hyperliquid e BNB Chain. Le perdite storiche cumulative del settore hanno superato i 16,69 miliardi di dollari, secondo i dati DeFiLlama.
Dinamiche di mercato
Circa il 40% delle perdite totali nella storia del crypto è riconducibile a compromissioni di chiavi private. Grandi violazioni della sicurezza crypto a giugno 2026 Giugno non ha offerto tregua. Nonostante il leggero miglioramento rispetto al mese precedente, il numero di attacchi — quaranta incidenti rilevanti in trenta giorni — racconta di un settore ancora esposto su più fronti simultaneamente.
Dati complessivi sulle perdite e trend mensile Le perdite complessive di giugno si attestano a 75,87 milioni di dollari, contro gli 81,7 milioni di maggio: una flessione reale, ma non sufficiente a cambiare il quadro di fondo. Il numero di attacchi significativi rimane elevato, e i target continuano a essere prevalentemente piattaforme DeFi, bridge e protocolli on-chain. Il calo mensile va letto con cautela.
Non riflette necessariamente un miglioramento delle difese, ma può dipendere dalla tipologia degli obiettivi colpiti e dalle somme disponibili nei protocolli attaccati in quel dato momento. Principali incidenti e soggetti coinvolti Il singolo attacco più grave del mese è stato quello a Humanity Protocol, che ha generato circa 31 milioni di dollari di perdite. Al secondo posto si colloca l’exploit del Syscoin Bridge, con 10 milioni sottratti.
Impatto sui mercati
Il terzo incidente per impatto economico ha riguardato il MEV bot JaredFromSubway. eth, con danni stimati in 7,5 milioni di dollari. Tra gli altri soggetti coinvolti nel corso del mese figurano Secret Network, Polymarket, SecondFi, TESSERA, Aztec Bridge, Aztec Connect, Taiko Bridge, Token of Power, Raydium e LABUBU/OLPC.
Un elenco che mostra quanto sia ampia la superficie d’attacco disponibile agli hacker: dai protocolli di identità ai bot di arbitraggio, dai bridge ai marketplace di NFT. Aztec Bridge e Aztec Connect sono stati colpiti in due attacchi separati nel corso dello stesso mese, accumulando insieme perdite di circa 4 milioni di dollari. Il fatto che due componenti della stessa infrastruttura siano stati compromessi nello stesso periodo alimenta interrogativi sulle vulnerabilità condivise tra sistemi apparentemente distinti.
Dettagli sull’attacco a Humanity Protocol e riciclaggio L’exploit di Humanity Protocol non si è concluso con il furto iniziale. La fase successiva — il riciclaggio dei fondi — ha mostrato un livello di sofisticazione che ha attirato l’attenzione degli analisti di settore. Tecniche di riciclaggio cross-blockchain Secondo PeckShield, l’attaccante ha spostato i fondi sottratti attraverso quattro reti blockchain distinte: Bitcoin, Solana, Hyperliquid e BNB Chain.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




