
Acquisti Ethereum di Bitmine ai minimi: $86M dirottati sul buyback azionario
Per settimane Bitmine ha accumulato Ethereum a un ritmo che non aveva precedenti nel mondo corporate: oltre 111.000 ETH acquistati in una sola settimana a maggio, decine di migliaia di token ogni settimana per mesi....
Bitcoin 1 Minute
Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Per settimane Bitmine ha accumulato Ethereum a un ritmo che non aveva precedenti nel mondo corporate: oltre 111. 000 ETH acquistati in una sola settimana a maggio, decine di migliaia di token ogni settimana per mesi. Poi, la scorsa settimana, la frenata.
La società guidata dal presidente Tom Lee ha aggiunto soltanto 7. 430 ETH per circa 14 milioni di dollari — uno degli acquisti settimanali più contenuti dall’avvio della sua strategia di tesoreria in Ethereum, lanciata nel giugno 2025. La ragione, però, non è un cambio di rotta strategico: è una questione di allocazione del capitale.
Dinamiche di mercato
Punti chiave Bitmine ha acquistato 7. 430 ETH la scorsa settimana (~14 milioni di dollari), uno dei volumi settimanali più bassi dall’avvio della strategia. Il rallentamento degli acquisti Ethereum di Bitmine è stato causato dal riacquisto di circa 5,5 milioni di azioni proprie a una media di 15,62 dollari, nell’ambito di un programma da 4 miliardi di dollari.
Le partecipazioni totali della società hanno raggiunto 5,78 milioni di ETH, pari a circa il 4,8% dell’offerta circolante — a un passo dall’obiettivo del 5%. Il portafoglio complessivo vale 11,5 miliardi di dollari e include 207 Bitcoin, 385 milioni in liquidità e titoli, partecipazioni in Beast Industries ed Eightco Holdings. Bitmine genera reddito mettendo in staking 4,92 milioni di ETH tramite la piattaforma MAVAN, con ricavi annualizzati proiettati a 247 milioni di dollari.
Buyback azionario al posto degli acquisti Ethereum La spiegazione arriva direttamente da Tom Lee. “Il ritmo ridotto degli acquisti riflette il fatto che Bitmine ha riacquistato 5,5 milioni di azioni ordinarie”, ha dichiarato il presidente, chiarendo che il capitale che normalmente avrebbe alimentato le casse di ETH è stato dirottato verso il mercato azionario. Il riacquisto è avvenuto a un prezzo medio di 15,62 dollari per azione, nell’ambito del programma di buyback da 4 miliardi di dollari già autorizzato in precedenza.
Impatto sui mercati
Il titolo BMNR ha risposto positivamente: +2,4% nel pre-market dopo l’annuncio, segnale che il mercato ha letto l’operazione come un gesto di fiducia della società sul proprio valore intrinseco. Lee ha anche tenuto a precisare un dettaglio non banale: Bitmine ha acquistato ETH ogni singola settimana da quando ha adottato la sua strategia di tesoreria, poco più di un anno fa. Il rallentamento attuale non rompe questa continuità — la acquisto è avvenuto comunque — ma ne riduce sensibilmente la portata.
Quanto è vicino il traguardo del 5% della supply di Ethereum Con 5,78 milioni di ETH in portafoglio, Bitmine controlla ora circa il 4,8% dell’offerta circolante di Ethereum, stimata attorno ai 120 milioni di token. L’obiettivo dichiarato è il 5%, che corrisponde a circa 6,035 milioni di ETH. Il gap da colmare è quindi di poco più di 500.
La distanza è ancora significativa in termini assoluti, ma il percorso compiuto è straordinario. In meno di quattordici mesi, Bitmine si è trasformata da società di mining di Bitcoin nella più grande corporate treasury su Ethereum al mondo. La velocità con cui ha accumulato ha trasformato ogni suo annuncio settimanale in un evento seguito dall’intero ecosistema.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




