
Al Munaf la mostra fotografica 'Donna Repubblica. I giorni del referendum'
Fu l'autore della celebre immagine della "Donna della Repubblica" per la copertina del settimanale "Tempo" del 15-22 giugno 1946, con il volto sorridente di una giovane donna che spunta dalla prima pagina de "Il...
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Fu l'autore della celebre immagine della "Donna della Repubblica" per la copertina del settimanale "Tempo" del 15-22 giugno 1946, con il volto sorridente di una giovane donna che spunta dalla prima pagina de "Il Corriere della Sera" con la notizia della vittoria della Repubblica: un manifesto di rinascita e cambiamento firmato da Federico Patellani di cui, in occasione dell'Ottantesimo anniversario del referendum istituzionale che chiam gli italiani alle urne per esprimere il voto su Monarchia e Repubblica, il Munaf - Museo Nazionale di Fotografia ospita la mostra fotografica "Donna Repubblica. I giorni del referendum".
Patellani (Monza 1911 - Milano 1977), uno dei grandi maestri del reportage italiano, ideatore dei "fototesti" — innovativi servizi in cui immagini e parole dialogano in modo narrativo — cattur in un'immagine il momento del cambiamento, espresso nel volto sorridente di Anna Iberti, impiegata amministrativa presso il quotidiano Avanti! , rimasta per decenni, per riservatezza, un'icona senza nome.
I dettagli
Attraverso un ricco percorso espositivo fatto di stampe originali, negativi, provini e materiali d'archivio provenienti dal vastissimo Fondo Federico Patellani — oltre 620. 000 unit di proprietà degli eredi, in comodato d'uso a Regione Lombardia e in deposito presso il Munaf — la mostra racconta il momento in cui l'Italia decise il proprio destino.
Le fotografie di Patellani restituiscono l'atmosfera di quel tempo: le citt ancora segnate dalla guerra, la ricostruzione che avanza, le piazze piene di gente, e soprattutto le donne, protagoniste di un gesto storico che cambia per sempre la democrazia italiana. Un'installazione video site-specific, commissionata a Studio Azzurro, arricchisce la mostra con un'esperienza immersiva, pensata per svelare il "dietro le quinte" del lavoro del fotografo.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





