
È arrivato il Web4? Cos’è e perché c’entra l’AI
Fino a qualche anno fa tutti aspettavano l’arrivo del cosiddetto Web3 ma ora che il Web3 è arrivato, l’attesa si è spostata sul Web4. Ma cos’è il Web4? E come si differenzia dal Web3? Il Web 2.0 Questa evoluzione ha...
Bitcoin 1 Minute
Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Fino a qualche anno fa tutti aspettavano l’arrivo del cosiddetto Web3 ma ora che il Web3 è arrivato, l’attesa si è spostata sul Web4. E come si differenzia dal Web3? 0 Questa evoluzione ha origine addirittura nel 1999 quando qualcuno iniziò ad ipotizzare l’arrivo di un Web 2.
In realtà però il termine Web 2. 0 divenne davvero popolare solo a partire dal 2004, ovvero con il primissimo boom dei social network. Nel Web originale (nato negli anni ’90 del secolo scorso) i social network non c’erano, ed il loro arrivo ha completamente rivoluzionato il World Wide Web originario, anche perchè poco dopo i social network arrivarono anche gli smartphone e le App.
Dinamiche di mercato
0 risulta essere stato utilizzato la prima volta nel gennaio del 1999 dalla designer Darcy DiNucci all’interno di un articolo pubblicato sulla rivista Print, ed intitolato “Fragmented Future”, in cui DiNucci parlava di una evoluzione del web verso qualcosa di più dinamico e interattivo. Divenne di utilizzo comune a partire dalla Web 2. 0 Conference dell’ottobre del 2004, grazie a Tim O’Reilly Dale Dougherty di O’Reilly Media, e da lì il suo utilizzo esplose anche nell’uso comune.
Da allora sono passati più di 20 anni, durante i quali moltissime cose sono cambiate. Nel 2005 Tim O’Reilly pubblicò anche un altro famoso articolo, intitolato “What Is Web 2. 0”, nel quale definì meglio il concetto di un nuovo World Wide Web (WWW) dicendo che il Web 2.
0 era il web come piattaforma, ovvero il passaggio da un web statico (dove pochi pubblicavano e tanti leggevano) ad un web partecipativo (dove tutti possono contribuire). Il Web3 Con l’arrivo degli smartphone, e delle App dei social network, il Web 2. 0 ha completamente soppiantato il web originario, ma la sua evoluzione non si è fermata lì.
Impatto sui mercati
E così nel 2014 si iniziò ad usare anche il termine “Web3” (o Web 3. 0), grazie soprattutto ad uno dei co-fondatori di Ethereum, Gavin Wood. Secondo Wood, il Web3 sarebbe stata una nuova ulteriore versione del web basata però su blockchain, e decentralizzazione, e soprattutto senza il controllo delle grandi aziende tech (le cosiddette Big Tech).
Il termine Web3 divenne famoso grazie alla grande bolla speculativa del mercato crypto del 2021, quando ad esempio iniziarono a sbocciare anche progetti legati a NFT e metaverso. A dire il vero il termine Web 3. 0 era già stato utilizzato in precedenza dallo stesso inventore del Web, Tim Berners-Lee, intorno al 2006-2009 per indicare il Semantic Web (un web più intelligente e strutturato), ma questo utilizzo è stato poi soppiantato da quello del Web3 di Gavin Wood.
Vi è però un enorme differenza tra il Web 2. 0 ha letteralmente trionfato, tanto da sostituire quasi del tutto il web precedente, mentre il Web3 si è rivelato essere solamente un’estensione, oltretutto minoritaria per ora, del Web 2. In altre parole, sembra che il Web3 sia più un Web 2.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




