
Arte e lusso, come le opere conquistano il mondo dei collezionisti e dei nuovi ricchi
86 milioni di dollari spesi per un Rothko da Sotheby's alla New York Art Week che a maggio concentra le più grandi aste muovendo miliardi di dollari. Appartenuto per vent'anni al gallerista Robert Mnuchin (il padre...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. 86 milioni di dollari spesi per un Rothko da Sotheby's alla New York Art Week che a maggio concentra le più grandi aste muovendo miliardi di dollari. Appartenuto per vent'anni al gallerista Robert Mnuchin (il padre dell'ex ministro del Tesoro di Donald Trump, Steven Mnuchin). Con Rothko anche Deux femmes nues assises di Pablo Picasso, aggiudicato per $ 1,5 milioni e Untitled di Willem de Kooning, venduto per $ 10,8 milioni e altre opere di grandissimo valore.
"Gli Stati Uniti confermano la propria leadership e New York è rimasta il centro nevralgico del mercato dell'arte, - si legge nel report 2025 'Il mercato dell'arte e dei beni da collezione' di Deloitte. "Il mondo dell'arte coinvolge sempre di più i giovani collezionisti guidato da motivazioni intellettuali e identitarie, tra questi Lateefa Bin Hamoodah, Abigail Hakim, Chris Lyons, Zirui Zhuang e l'italiana Maria Gregotti, - si legge nel nuovo report mondiale 'Next gen art collectors' a cura di Larry's List. - Un numero significativo di collezionisti di nuova generazione è andato oltre la semplice acquisizione, fondando istituzioni, aprendo spazi espositivi e partecipando a commissioni di acquisizione istituzionali".
I dettagli
Tra collezionisti vecchi e nuovi il mercato dell'arte si basa su sentimento, esperienza, amore per le opere e un crescente pallino per gli affari. "La prima opera che ho comprato quando ero un giovane avvocato mi stregò letteralmente. E' Sirena Ferita del 1987 di Claudio Bonichi, che era il nipote del grandissimo pittore detto Scipione.
Non me ne sono mai separato. L'ultima opera che ho appena acquisito è invece Adamo ed Eva di Mafai, del 1929, in una trattativa privata, - spiega all'ANSA Giuseppe Iannaccone, a margine della mostra 'Corpi di Luce', in corso nella boutique Bvlgari di Via dei Condotti. Organizzata da Bvlgari in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone è ad ingresso libero e espone opere appartenenti alla collezione privata di Iannaccone insieme ad alcune fotografie concesse in prestito dall'autrice Federica Belli.
"Ho alle spalle più di 40 anni di collezionismo, - precisa il collezionista. - Inizialmente la difficoltà più grande è stata che il mondo commerciale che gravita intorno all'arte si approfitta della passione del collezionista 'in erba' tanto che anche io sono stato vittima di questa mia passione straordinaria unita ad una grande ingenuità tanto da strapagare alcune opere. Poi ho acquisito una competenza anche commerciale e sono riuscito a comportarmi in modo più stabile".
"Il mondo dei collezionisti è composto da competitors e quando insegui delle opere che sono esclusive, rischi anche di 'battere' un'opera in contraddittorio con un altro collezionista.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




