
Autorizzazione Binance in UE negata: fuori dall’Europa dal 1° luglio?
Mancano pochi giorni al 1° luglio e Binance si trova in una posizione sempre più fragile in Europa. La principale borsa di criptovalute al mondo per volumi sta cercando una strada alternativa per ottenere...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Mancano pochi giorni al 1° luglio e Binance si trova in una posizione sempre più fragile in Europa. La principale borsa di criptovalute al mondo per volumi sta cercando una strada alternativa per ottenere l’autorizzazione a operare nell’Unione Europea, dopo che la sua candidatura in Grecia è naufragata prima ancora di arrivare a una decisione formale. Il conto alla rovescia imposto dal regolamento MiCA non aspetta nessuno: senza una licenza valida, Binance dovrà smettere di servire i clienti europei.
Punti chiave Binance ha presentato la sua unica domanda formale per la licenza MiCA tramite una controllata greca a gennaio, ma la richiesta è stata respinta dalla Hellenic Capital Market Commission. Irlanda, Lettonia e Grecia hanno tutte resistito ai tentativi di Binance, citando sanzioni per riciclaggio di denaro, una struttura societaria complessa e una cultura aziendale troppo tollerante al rischio. La scadenza del periodo di transizione MiCA è il 1° luglio: senza autorizzazione, Binance dovrà cessare le operazioni nel mercato europeo.
Dinamiche di mercato
Concorrenti come Coinbase e Kraken hanno già ottenuto la licenza MiCA e continueranno ad acquisire clienti europei senza interruzioni. Le licenze di Binance in Francia e in Italia scadranno entro pochi giorni, aumentando ulteriormente la pressione. Sfide e rifiuti per la licenza Binance in UE Il percorso europeo di Binance si è rivelato un campo minato.
Gillian Lynch, responsabile per Europa e Regno Unito dell’exchange, ha confermato che la società ha bussato alla porta di quattro o cinque autorità di vigilanza nell’Unione, ma ha presentato una sola domanda formale, quella in Grecia. E quella candidatura ora è in bilico. Perché tanti regolatori europei hanno detto no Irlanda, Lettonia e Grecia hanno tutte opposto resistenza, con motivazioni che si sovrappongono: le passate sanzioni per riciclaggio di denaro, una struttura societaria transfrontaliera particolarmente intricata e una cultura interna considerata troppo incline al rischio.
Non si tratta di obiezioni marginali: sono esattamente i pilastri su cui MiCA chiede garanzie solide prima di concedere un passaporto unico per i 27 stati membri. Il caso greco ha una specificità ulteriore. La Hellenic Capital Market Commission non ha mai concesso una licenza MiCA ad alcun operatore, nemmeno a uno.
Impatto sui mercati
Binance aveva puntato su Atene convinta che un regolatore senza precedenti di approvazione avrebbe gestito la pratica più velocemente rispetto ai centri finanziari già saturi di richieste. La scommessa non ha pagato. I dettagli della domanda greca Binance aveva depositato la domanda tramite la sua controllata greca a gennaio.
Pochi giorni fa, un report anticipava che la commissione ellenica era pronta a respingerla. L’exchange ha contestato con forza quella ricostruzione, sostenendo di aver soddisfatto tutti i requisiti richiesti. Lynch ha dichiarato di non riuscire a spiegare il rifiuto, definendo la candidatura priva di problemi irrisolti.
Ma la posizione della vigilanza greca rimane quella che è. La scadenza MiCA e cosa cambia dal 1° luglio MiCA ha ridisegnato le regole del gioco per tutto il settore crypto europeo. Il meccanismo è semplice nella forma: chi ottiene l’autorizzazione da una sola autorità nazionale può “passaportare” i propri servizi in tutti e 27 gli stati membri senza ulteriori permessi.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




