
Autorizzazione MiCA per OpenPayd a 6 giorni dalla scadenza: vale $1,1 miliardi
Mancano pochi giorni alla scadenza e il mercato si divide tra chi ha il via libera e chi rischia di restare fuori dall’Europa. In questo contesto, OpenPayd ha ottenuto l’autorizzazione MiCA — annunciata il 24 giugno...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Mancano pochi giorni alla scadenza e il mercato si divide tra chi ha il via libera e chi rischia di restare fuori dall’Europa. In questo contesto, OpenPayd ha ottenuto l’autorizzazione MiCA — annunciata il 24 giugno 2026 — che le consente di operare come fornitore regolamentato di servizi su cripto-asset in tutto lo Spazio Economico Europeo attraverso un’unica licenza. Un traguardo che arriva a meno di una settimana dalla scadenza del periodo transitorio fissata al 1° luglio, mentre le aziende del settore corrono per mettersi in regola prima che la finestra si chiuda definitivamente.
Punti chiave OpenPayd ha ricevuto l’autorizzazione come crypto-asset service provider (CASP) sotto il regime MiCA il 24 giugno 2026, pochi giorni prima della scadenza del 1° luglio. La licenza copre conversioni fiat-stablecoin, custodia, infrastruttura wallet e trasferimenti di stablecoin su reti blockchain principali nell’intera area SEE. La piattaforma consente già a oltre 1.
Dinamiche di mercato
100 aziende di gestire fiat e asset digitali tramite una singola API, con un volume annualizzato superiore a 240 miliardi di dollari. OpenPayd ha partnership attive con Circle per l’integrazione di USDC e con TON Foundation per l’infrastruttura fiat. La società punta alla quotazione al Nasdaq tramite fusione con Titan Acquisition Corp, con una valutazione di circa 1,1 miliardi di dollari e chiusura attesa nel quarto trimestre 2026.
OpenPayd ottiene l’autorizzazione MiCA per servizi crypto in tutta Europa L’approvazione trasforma OpenPayd in uno dei provider regolamentati che possono usare le regole di passporting MiCA per raggiungere tutti e 30 i Paesi dello Spazio Economico Europeo dopo aver completato le procedure di notifica richieste. Non è un dettaglio burocratico: significa che l’azienda può offrire servizi crypto conformi su scala europea senza dover ottenere licenze nazionali separate. Ambito della licenza MiCA I servizi coperti dall’autorizzazione sono concreti e commercialmente rilevanti.
OpenPayd può ora gestire conversioni tra valute fiat e stablecoin, offrire custodia di asset digitali, fornire infrastruttura wallet e abilitare trasferimenti di stablecoin sulle principali reti blockchain. L’accesso a tutto questo avviene attraverso una singola API che connette i circuiti bancari tradizionali con l’infrastruttura degli asset digitali. «Le stablecoin stanno diventando rapidamente parte dell’infrastruttura finanziaria mainstream», ha dichiarato Iana Dimitrova, CEO di OpenPayd.
Impatto sui mercati
«MiCA è un grande passo avanti per l’Europa perché dà alle aziende la certezza necessaria per sfruttare la tecnologia degli asset digitali e migliorare i pagamenti, la tesoreria e la crescita. » Tempistiche vicino alla scadenza regolamentare MiCA Il timing non è casuale. Il 1° luglio 2026 chiude definitivamente il periodo transitorio: da quella data, le piattaforme prive di autorizzazione CASP non possono più offrire legalmente servizi crypto nell’Unione Europea.
Come ha ricordato Erald Ghoos, CEO di OKX Europe, circa l’80% degli exchange crypto non sopravviverà a MiCA, e il 60% degli utenti europei si trova su piattaforme ancora prive di licenza. OpenPayd non è sola nella corsa all’autorizzazione. Bitcoin Suisse ha annunciato la propria licenza MiCA in Liechtenstein il 23 giugno, Ripple ha ottenuto un’approvazione preliminare da parte della CSSF lussemburghese sotto forma di Green Light Letter, e Conio — fintech italiana — ha ricevuto l’autorizzazione MiCA in giugno per servizi di custodia, trasferimento e collocamento.
Al 18 giugno 2026, oltre 200 provider avevano già ottenuto la piena autorizzazione CASP secondo il registro ESMA. Piattaforma integrata e dimensione del business La forza di OpenPayd non sta solo nella licenza appena ottenuta, ma nella scala operativa già costruita. L’azienda elabora attualmente oltre 240 miliardi di dollari di volume transazionale annualizzato per più di 1.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




