
Biennale contro il taglio da 2 milioni, faremo valere le nostre ragioni
La Biennale prende atto e passa al contrattacco. E alza le spalle di fronte alla decisione dell'Agenzia esecutiva per l'istruzione e la cultura europea di interrompere la sua sovvenzione da 2 milioni di euro come...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. La Biennale prende atto e passa al contrattacco. E alza le spalle di fronte alla decisione dell'Agenzia esecutiva per l'istruzione e la cultura europea di interrompere la sua sovvenzione da 2 milioni di euro come contromisura alla decisione dell'istituzione culturale di non opporsi alla volontà della Russia di tornare in laguna ed aprire il suo padiglione in occasione della Mostra internazionale d'arte. "Faremo valere le nostre ragioni in tutte le sedi competenti" avverte la Fondazione ricordando tuttavia che si tratta di una decisione da tempo preannunciata e che, pertanto, "ci obbliga ai passi successivi già resi noti" vale a dire un ricorso.
Tanto più che si tratta di una sovvenzione che co-finanziava le attività del Settore Cinema relative a Biennale College e al Venice Production Bridge: insomma "attività e settore che nulla hanno a che vedere con la partecipazione della Russia alla Biennale Arte". Poi l'altra stoccata: il provvedimento "non ha alcun impatto significativo né sul budget, né sul bilancio, né sulle attività programmate e in corso della Biennale di Venezia, che rimangono confermate". La penalizzazione decisa dall'Europa è stata formalizzata oggi con il taglio della sovvenzione.
I dettagli
"Gli eventi culturali, finanziati con il denaro dei contribuenti europei, dovrebbero salvaguardare i valori democratici, promuovere il dialogo aperto, la diversità e la libertà di espressione, valori che non vengono rispettati nella Russia odierna" le ragioni addotte dall'Ue per bocca del portavoce della Commissione. Una frizione che dopo l'irritazione del governo per la posizione assunta dal presidente della Fondazione veneziana, Pietrangelo Buttafuoco, ora vede la sottosegretaria al Mic, Lucia Borgonzoni, plaudire al ricorso annunciato dalla Biennale. Per l'opposizione, invece, "il patriottismo di Fratelli d'Italia si è fermato fuori dalla laguna" considerato che la premier non ha "mosso un dito per difendere la Biennale da Bruxelles".
I 5 Stelle puntano l'indice contro un'Europa "burocratica e punitiva, lontana anni luce dalla vera cultura, che calpesta i suoi stessi principi censurando una delle più importanti eccellenze culturali della nostra nazione".
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




