
Bimba uccisa, Iannuzzi trasferito nel carcere di Genova. Mercoledì gli interrogatori
Emanuel Iannuzzi, arrestato per i maltrattamenti da cui è derivata la morte di Beatrice Aiello, di 2 anni, è stato trasferito dal carcere di Valle Armea a Sanremo a quello di Genova Pontedecimo dove adesso si trova in...
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Emanuel Iannuzzi, arrestato per i maltrattamenti da cui è derivata la morte di Beatrice Aiello, di 2 anni, è stato trasferito dal carcere di Valle Armea a Sanremo a quello di Genova Pontedecimo dove adesso si trova in isolamento. Il trasferimento si è reso necessario perché nel carcere dell'imperiese è detenuto anche il padre di Iannuzzi, arrestato nello stesso giorno per il possesso di due chili di tritolo e della relativa miccia, trovati dai carabinieri nella cantina durante la perquisizione contestuale all'arresto del figlio. Tra l'altro nel carcere di Valle Armea è detenuto anche Maurizio Rao, padre naturale delle bambine di Aiello: Rao aveva dato mandato al suo legale di depositare una denuncia per omissione di soccorso nei confronti di Emanuel Iannuzzi.
Queste due presenze dunque rendono incompatibile la presenza di Emanuel Iannuzzi nel carcere di Villa Armea. Per approfondire Agenzia ANSA 'La madre di Bea ha assistito alle violenze senza muovere un dito' - Notizie - Ansa. it Emanuela Aiello mercoledì dal gip.
I dettagli
La sorella racconta l'agonia della bimba (ANSA) Mercoledì gli interrogatori Si svolgeranno entrambi mercoledì 3 giugno gli interrogatori di convalida dell'arresto di Iannuzzi, 42 anni, e della madre della piccola vittima, Emanuela Aiello, 43 anni. Il primo a comparire davanti agli inquirenti sarà Iannuzzi, la cui convalida dell'arresto è fissata alle 12. L'uomo è assistito dagli avvocati Maria Gioffré e Cristian Urbini.
Poi sarà sentita Aiello, assistita dai legali Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni. A differenza del compagno, la mamma di Beatrice si trova in carcere dal 9 febbraio, giorno in cui era stata accusata di omicidio preterintenzionale in concorso per la morte della bambina. La contestazione è poi stata cambiata a dopo le indagini che hanno portato la Procura a contestare il reato di maltrattamenti aggravati che hanno causato la morte della bambina.
Un aggravamento della posizione dei due indagati, come ha spiegato il procuratore di Imperia Alberto Lari: "Se l'omicidio preterintenzionale è punito da 10 a 18 anni, il maltrattamento aggravato dalle due circostanze contestate prevede una pena da 12 a 24 anni". Il legale del padre naturale, Aiello ha isolato le bambine "Nessuno poteva immaginarsi una situazione del genere, altrimenti sarebbe stato nostro dovere denunciarla. Per noi è stata una vicenda del tutto inaspettata".
Cosa dicono gli esperti
Lo afferma l'avvocato Fabio Scaffidi Fonti, legale di Maurizio Rao, padre di Beatrice. Rao, detenuto nel carcere di Sanremo per altra causa al momento dei fatti, continua a chiedere notizie delle altre due figlie, con le quali non avrebbe più contatti da circa otto mesi. Rao "chiede costantemente delle bambine.
È l'unica cosa che lo tiene in vita. Cerca disperatamente la possibilità di avere un colloquio con loro - ha detto l'avvocato -, di incontrarle o almeno sentirle telefonicamente".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





