
Bologna, uno dei poliziotti feriti dopo la manifestazione per Fakir: “È stata guerriglia urbana”
Leggi in app Seguici su Discover Fakir, uno dei poliziotti feriti: “È stata guerriglia urbana. Da Lepore nessuna solidarietà” (eikon) Luca Calabrese del Reparto mobile: “La famiglia ci teneva che non si degenerasse. Ma...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Seguici su Discover Fakir, uno dei poliziotti feriti: “È stata guerriglia urbana. Da Lepore nessuna solidarietà” (eikon) Luca Calabrese del Reparto mobile: “La famiglia ci teneva che non si degenerasse. Ma sono partiti calci, insulti e lanci di qualsiasi cosa: situazione incontenibile” 22 Luglio 2026 alle 13:32 2 minuti di lettura BOLOGNA – "A Bologna è stata solo ed esclusivamente una guerriglia urbana.
Quanto accaduto qualche giorno prima, pur nella sua tragicità, non può e non deve sfociare in violenza. La rabbia ci sta, da parte dei familiari in primis, ma tutto quello che è successo dopo è pura, semplice e gratuita guerriglia urbana". Luca Calabrese, da 22 anni in servizio al Reparto Mobile di Bologna e dirigente del Sap, è uno dei 64 agenti feriti lunedì sera negli scontri al presidio per Abderrahim Fakir; si sarebbe aspettato, dice, “non dico scuse, ma almeno qualche parola di solidarietà”.
I dettagli
"Noi eravamo in in piazza Roosevelt (la piazza della Prefettura, ndr), dove il corteo sarebbe arrivato", spiega. “Inizialmente la situazione, seppur tesa, non lasciava ancora immaginare ciò che sarebbe accaduto di lì a breve. Anche perché la maggior parte delle persone che era davanti al corteo, mi riferisco probabilmente a familiari, amici, conoscenti o comunque membri della comunità del povero ragazzo morto, ci teneva tantissimo che non si degenerasse in atti di violenza.
Purtroppo, quando poi si iniziano a infiltrare personaggi dei centri sociali o gruppetti di persone coi volti coperti dai cappucci neri e con in mano già bottiglie e quant'altro, questi prendono il sopravvento, come spesso accade".
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.



