
Braccianti bruciati vivi, il procuratore: “Questa strage è un episodio di gravità inaudita”
Leggi in app Braccianti bruciati vivi, il procuratore: “Questa strage è un episodio di gravità inaudita” a cura della redazione Cronaca nazionale D’Alessio: “Ho apprezzato, e tutti dobbiamo farlo, l'ennesima pronta...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Braccianti bruciati vivi, il procuratore: “Questa strage è un episodio di gravità inaudita” a cura della redazione Cronaca nazionale D’Alessio: “Ho apprezzato, e tutti dobbiamo farlo, l'ennesima pronta risposta dello Stato. Lo dobbiamo soprattutto alla gente del Sud" 03 Giugno 2026 alle 16:55 1 minuti di lettura "E' stato un episodio di gravità inaudita sia per oggettività, 4 morti, che per le modalità". A dirlo il procuratore di Castrovillari Alessandro D'Alessio nell'incontro con i giornalisti in questura a Cosenza sulla strage dei braccianti di Amendolara.
La strage dei braccianti di Amendolara scuote la Calabria e l’intero Paese. Quattro lavoratori morti, un quinto ferito, un furgone trasformato in trappola mentre rientravano dai campi. Una dinamica brutale, immediatamente definita “di gravità inaudita” dal procuratore.
I dettagli
Una vicenda che riporta al centro il tema dello sfruttamento nei campi e della tutela dei lavoratori stagionali, spesso invisibili e privi di tutele. La ricostruzione D’Alessio ha sottolineato come la macchina investigativa si sia mossa con tempestività. La dinamica dell’incidente e le responsabilità sono state ricostruite “in maniera compiuta in pochissime ore”, un lavoro che il procuratore ha definito “quasi un arresto in flagranza”.
Gli inquirenti hanno raccolto gli indizi necessari con “tutte le cautele del caso”, muovendosi su un terreno delicato che intreccia sicurezza sul lavoro, condizioni di trasporto e possibili violazioni delle norme sul caporalato. Un quadro che richiama altre tragedie simili e che riapre il dibattito sulla protezione dei braccianti, spesso costretti a viaggiare su mezzi inadeguati dopo giornate di fatica nei campi. La risposta dello Stato Il procuratore ha voluto rimarcare la reazione immediata delle istituzioni.
“Ho apprezzato, e tutti dobbiamo farlo, l’ennesima pronta risposta dello Stato”, ha dichiarato. Una risposta che, secondo D’Alessio, è un dovere morale verso “la gente del Sud”, troppo spesso costretta a convivere con forme di sfruttamento radicate e con tragedie che si ripetono. Le sue parole si inseriscono in un contesto più ampio, quello della lotta allo sfruttamento agricolo e al lavoro nero, un fenomeno che continua a colpire soprattutto le aree rurali del Mezzogiorno e che richiede interventi strutturali e continui.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





