
Campo largo, sinistra e sindaci: "Acceleriamo sul programma"
Leggi in app Campo largo, sinistra e sindaci: "Acceleriamo sul programma" di Caterina Giusberti Fratoianni e Bonelli di Avs: "Coalizione poco divisa, sì alla patrimoniale". Salis, Lepore e Gualtieri: investire su...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Campo largo, sinistra e sindaci: "Acceleriamo sul programma" di Caterina Giusberti Fratoianni e Bonelli di Avs: "Coalizione poco divisa, sì alla patrimoniale". Salis, Lepore e Gualtieri: investire su giovani e case 13 Giugno 2026 alle 02:02 2 minuti di lettura Le priorità sono per tutti le stesse: sanità, lavoro, giustizia sociale, giustizia climatica. È il momento per mettersi insieme a scrivere il programma.
«Siamo molto meno divisi di come ci raccontano, sul 99% del programma siamo d'accordo», dice uno dei due leader di Avs Nicola Fratoianni. Parte da Bologna la sfida al governo di centrodestra e a Giorgia Meloni. Sono prove tecniche di campo largo, quelle che vanno in scena sul palco di piazza Maggiore, nel primo giorno di Repubblica delle Idee, un filo rosso che parte dall'exploit al referendum sulla giustizia, forse passa per la patrimoniale, di certo cerca i giovani, non evita la sicurezza e vuole arrivare fino al 2027.
I dettagli
Ne parlano i sindaci — il padrone di casa Matteo Lepore, insieme alla prima cittadina di Genova Silvia Salis e quello di Roma Roberto Gualtieri — ma anche il governatore dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale. E Fratoianni con Angelo Bonelli, i «gemelli diversi» di Avs. Un dibattito che proseguirà oggi con Giuseppe Conte e Matteo Renzi.
Poi domani, nel gran finale, con la leader Pd Elly Schlein, anticipata dal professore nobile della sinistra, Romano Prodi. Salis, Gualtieri e Lepore, la ricetta per il 2027: "Sicurezza, sanità e lavoro, così vinceremo" «Non bisogna aver paura di parlare di patrimoniale — esordisce Fratoianni rispondendo, piccato, all'assessore di Roma Alessandro Onorato, col suo progetto civico — che questa cosa diventi un tabù è una follia tutta italiana, non può non stare nel programma. Porre un rimedio all'indecente distribuzione ineguale della ricchezza in Italia dev'essere una priorità.
La maggioranza degli italiani è d'accordo, perché il 99,99% degli italiani le ricchezze di cui parliamo non è in grado di immaginarsele». Pd, Avs e 5 Stelle hanno già lavorato insieme, sostengono Bonelli e Fratoianni: «Sul salario minimo, la riduzione dell'orario di lavoro, la parità salariale, il congedo paritario e una legge per vietare il commercio con le colonie illegali di Israele in Cisgiordania. Abbiamo già — dice il leader dei Verdi — la traccia del programma, si tratta di declinarlo».
Cosa dicono gli esperti
Un compito, quello di declinare il programma dell'alternativa, sul quale si esercitano anche i sindaci dal palco. A partire dalla legalità. «L'ex capo della polizia Franco Gabrielli — avvisa Salis — dice che i sindaci hanno in mano il 20% delle leve, mentre la percezione dei cittadini è che ne abbiano l'80%.
Ci sono 92mila poliziotti in Italia, mentre la dotazione dovrebbe essere 103mila. Non importa avere o no i Cpr, il punto è che mancano gli accordi sui rimpatri con gli altri Paesi e quando finiscono i 18 mesi queste persone tornano sul territorio».
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





