
Cannes, da “Fjord” a “Minotaur” i film vincitori e quando li vedremo in sala o in streaming
Leggi in app Cannes, da “Fjord” a “Minotaur” i film vincitori e quando li vedremo in sala o in streaming dalla nostra inviata Chiara Ugolini Praticamente tutti i titoli premiati hanno già una distribuzione in Italia, ma...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Cannes, da “Fjord” a “Minotaur” i film vincitori e quando li vedremo in sala o in streaming dalla nostra inviata Chiara Ugolini Praticamente tutti i titoli premiati hanno già una distribuzione in Italia, ma non li vedremo prima dell’autunno 24 Maggio 2026 alle 10:20 5 minuti di lettura CANNES – Il Palmarés della giuria di Park Chan Wook ha stupito per i tanti ex aequo e per la volontà di distribuire i riconoscimenti su più titoli in un’edizione che aveva tanti film interessanti. Praticamente tutti i titoli premiati hanno già una distribuzione in Italia, ma non li vedremo prima dell’autunno. Della selezione ufficiale l’unico film già in sala – ma che ieri non ha ottenuto premi – è Amarga navidad di Pedro Almodóvar.
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I dettagli
I Gheorghiu hanno cinque figli, due adolescenti, due bambini e un piccolo di pochi mesi. La comunità li accoglie bene, i ragazzi fanno amicizia con la vicina di casa, figlia del preside della scuola finché un giorno Elia Gheorghiu si presenta a scuola con lividi sul corpo, scatta l’allerta delle insegnanti e viene contattata un’assistente sociale. I genitori vengono accusati di maltrattamenti, i bambini portati in un diverse case famiglie, inizia un processo che lungo il film ribalterà più volte le certezze dello spettatore.
Nel film l’attore americano emigrato a 8 anni dalla Romania, Sebastian Stan interpreta il padre, ancora una volta irriconoscibile dopo essere stato il giovane Trump di The Apprentice, mentre la mamma è Renate Reinsve (migliore attrice a Cannes per Sentimental Value). Grand Prix - MINOTAURE - di Andreï ZVIAGUINTSEV Minotaur del regista russo in esilio Andrej Zvyagintsev. Conosciuto dai cinefili per i film Leviathan e Loveless è tornato al festival dopo nove anni, in questo tempo è successo di tutto a livello personale e politico.
Mentre Putin invadeva l’Ucraina il regista è entrato in coma, a seguito di una grave reazione al vaccino russo Sputnik V nel 2021, poi è rimasto per un anno su una sedia a rotelle. Definito una favola politica ambientata nella Russia del 2022 il film, che il regista ha girato in Lettonia per via della situazione politica, è un film denuncia. Protagonista è Gleb, affermato dirigente d'azienda, che si ritrova sotto assedio sia sul lavoro che in famiglia.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




