
“Cara d. lettera alla ragazza che sarai”. Un racconto di Nadia Terranova
foto di Vera van Dam culture 21.05.2026 “Cara d. lettera alla ragazza che sarai”. Un racconto di Nadia Terranova “A te che avrai trent’anni tra trent’anni, ricordati che ogni donna ha il suo pozzo in cui cadere. Ma...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. foto di Vera van Dam culture 21. lettera alla ragazza che sarai”. Un racconto di Nadia Terranova “A te che avrai trent’anni tra trent’anni, ricordati che ogni donna ha il suo pozzo in cui cadere.
Ma guardati attorno, non sei sola, non lo sei mai” 4 minuti di lettura Listen Share Cara d. che avrai trent’anni tra trent’anni, voglio dirti che sarai ancora una ragazza. Di più: sarai pienamente una ragazza.
I dettagli
A trent’anni cominceranno i decenni più belli della tua vita e ciò che sognavi da bambina prenderà una forma concreta; questa forma ti stupirà, da un lato non somiglierà a nessuna delle forme che t’eri prefigurata e, d’altro canto, se avrai tenuto duro e ben seminato nel tempo, potresti sentirti pervasa da uno straniante, quasi violento, senso di appartenenza a te stessa. Avrai compiuto e incarnato quel motto della filosofia: diventare ciò che sei. Sarai diventata una ragazza dopo aver battuto strade che hanno preso inaspettate deviazioni, ti hanno portata sull’orlo del precipizio e forse anche giù, sul punto di tradirti e forse anche oltre il tradimento.
Già, a trent’anni ti sarai tradita e persa ben più di una volta: un curriculum necessario, anche se doloroso. E adesso ti sorprendi perché ti senti tornata al punto di partenza, come a metà di una scala a spirale. Non sei però davvero nello stesso punto, bensì tre piani più in alto.
Sei salita, salita, salita – mentre il mondo ti crollava intorno. Da lassù ora puoi ammirare chi eri, e degnare di uno sguardo pure noi. In questo articolo, immagini di Vera van Dam, artista classe 1989 che vive e lavora ad Amsterdam.
Cosa dicono gli esperti
Nei suoi scatti, la figura femminile è ritratta da inquadrature che richiamano quelle dei film e hanno sempre un elemento enigmatico. Non male avere trent’anni, no? Non vedo l’ora che tu possa raccontarmi chi sei, perché, diciamolo, è ben strano che sia io a scriverti una lettera quando sarai tu la narratrice di te stessa.
Non vedo l’ora di ascoltarti, di leggerti. Mi piacerà notare che mi smentisci e mi animerò a difendere con forza le mie tesi (non mollerò: non sarò più una ragazza, ma ho tutta l’intenzione di conservare fino all’ultimo istante il mio attaccamento alla vita, cioè al conflitto e all’amore). che a trent’anni sarai una ragazza: certo, lo sarai anche prima.
Sarai quindicenne, ventenne, venticinquenne, sarai stata in tutti i mari in tempesta della tua generazione e ne saprai anche delle generazioni che ti hanno preceduta (ti toccheranno i confronti e i distinguo, che noia lo so: però va così). Sarai stata per così tanto tempo ragazza che a trent’anni vorresti essere chiamata donna, pretenderai che gli altri misurino il rispetto che ti sei dovuta guadagnare, riconoscessero il posto nel mondo che ti sei presa, con non poca fatica. , autrice della tua storia: sarai anche un po’ stanca.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





