
CFTC fa causa a 9 stati: la regolamentazione dei mercati predittivi è solo federale
La Commodity Futures Trading Commission ha portato il Kentucky in tribunale federale, chiedendo di bloccare l’applicazione delle norme statali sui mercati predittivi. È il fronte più recente di uno scontro che ormai...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: La Commodity Futures Trading Commission ha portato il Kentucky in tribunale federale, chiedendo di bloccare l’applicazione delle norme statali sui mercati predittivi. È il fronte più recente di uno scontro che ormai attraversa nove stati americani e che mette in discussione chi ha il diritto di regolamentare uno dei settori finanziari in più rapida crescita degli ultimi anni. Punti chiave La CFTC ha presentato una causa federale contro il Kentucky il 24 giugno 2026, citando in giudizio il governatore Andrew Beshear, il procuratore generale Russell Coleman e la Kentucky Horse Racing and Gaming Corporation.
Il Kentucky aveva preso di mira Kalshi, Polymarket, Coinbase, Robinhood e Webull per aver operato senza autorizzazione statale nel settore del gioco. La CFTC sostiene che Kalshi e Polymarket sono mercati contrattuali regolamentati a livello federale e che i loro event contracts qualificano come swap. Una tassa excise del 14,25% sulle commissioni di transazione, imposta dal Kentucky, renderebbe di fatto impossibile operare per le piattaforme di mercati predittivi.
Dinamiche di mercato
Con il Kentucky, la CFTC ha ora avviato cause legali in nove stati americani. La CFTC presenta una causa federale contro il Kentucky La scelta di portare il Kentucky davanti a un giudice federale non è un atto isolato. È la nona mossa di una strategia sistematica con cui la CFTC rivendica la propria giurisdizione esclusiva sulla regolamentazione dei mercati predittivi, respingendo ogni tentativo statale di inquadrare queste piattaforme come operatori di gioco d’azzardo.
Il ricorso è stato depositato martedì presso l’U. District Court for the Eastern District of Kentucky. La denuncia nomina direttamente il governatore Andrew Beshear, il procuratore generale Russell Coleman e la Kentucky Horse Racing and Gaming Corporation come convenuti.
Il contesto: la mossa del Kentucky Pochi giorni prima, era stato il Kentucky ad attaccare per primo. Lo stato aveva preso di mira Kalshi, Polymarket e i loro partner operativi — Coinbase, Robinhood e Webull — accusandoli di operare senza la necessaria autorizzazione statale nel settore del gaming. Il Kentucky aveva anche sostenuto che queste piattaforme non forniscono adeguati strumenti di supporto per gli utenti con problemi di dipendenza dal gioco, violando le norme statali a tutela dei consumatori.
Impatto sui mercati
La risposta federale non si è fatta attendere. L’ente federale rivendica la giurisdizione sui mercati predittivi La CFTC ha risposto con una difesa netta del proprio territorio regolatorio. Secondo l’agenzia, Kalshi e Polymarket operano come designated contract markets sotto supervisione federale, e i contratti su eventi che offrono qualificano come “swap” ai sensi delle normative federali sulle commodity.
Classificazione dei contratti evento di Kalshi e Polymarket Questa classificazione è centrale nell’intera disputa. Se gli event contracts sono swap, ricadono nell’alveo della regolamentazione federale e gli stati non possono imporvi le proprie norme sul gioco d’azzardo. È una distinzione tecnica ma con implicazioni enormi: determina chi ha l’ultima parola su un settore che ha registrato miliardi di dollari di volumi durante la stagione elettorale del 2024.
Stato di registrazione di Coinbase, Robinhood e Webull La CFTC ha precisato che Coinbase, Robinhood e Webull sono regolarmente registrati come futures commission merchants, il che conferisce loro piena legittimità federale per collaborare con piattaforme di mercati predittivi. Il tentativo del Kentucky di bloccarli, quindi, si scontrerebbe con una struttura normativa già consolidata a livello federale. Impatto della tassa excise del Kentucky Un punto particolarmente controverso riguarda la tassa excise del 14,25% sulle commissioni di transazione introdotta dalla legislazione del Kentucky.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




