
Comunali 2026, ballottaggio in sei capoluoghi: urne aperte dalle 7 alle 23. Primo turno in Sardegna
Leggi in app Comunali 2026, ballottaggio in sei capoluoghi: urne aperte dalle 7 alle 23. Primo turno in Sardegna a cura di Serena Riformato Quarantauno città al secondo turno dopo le scorse amministrative. Tra queste...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Comunali 2026, ballottaggio in sei capoluoghi: urne aperte dalle 7 alle 23. Primo turno in Sardegna a cura di Serena Riformato Quarantauno città al secondo turno dopo le scorse amministrative. Tra queste Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani.
Si vota anche domani dalle 7 alle 15 07 Giugno 2026 alle 07:00 2 minuti di lettura Secondo round. Dopo il primo turno del 24 e 25 maggio, quarantuno comuni tornano alle urne per i ballottaggi. Sei sono capoluoghi: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani.
I dettagli
Tra le diciotto grandi città interessate dalle amministrative, la partita si è già chiusa in dodici centri: sette sono stati vinti dal centrosinistra, due da coalizioni civiche e tre dal centrodestra (tra cui l’ambitissima Venezia). I seggi sono aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Al voto va anche la Sardegna, con un primo turno che coinvolge 148 comuni nell'isola.
I seggi sono aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Agrigento Nella città della Valle dei Templi Michele Sodano, sostenuto dal centrosinistra ma iscritto al movimento civico dell’ex Iena Ismaele La Vardera, ha mancato l’elezione al primo turno un soffio, fermandosi al 39,1% (in Sicilia nei comuni sopra 15mila basta superare il 40% per vincere, e non il 50% com’è nel resto del Paese). Oggi, al ballottaggio, Sodano sfiderà Dino Alonge, candidato di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc.
Il centrodestra qui si è spaccato: al punto che il terzo classificato Luigi Gentile, appoggiato da Lega e Dc, ha escluso apparentamenti anche al secondo turno. Arezzo Il centrosinistra prova a riprendersi la città toscana dopo il doppio mandato del forzista Alessandro Ghinelli. Il 24 e 25 maggio a uscire in vantaggio dalle urne è stato però il candidato del centrodestra Marcello Comanducci, con il 43,1% dei voti.
Tenta il ribaltone Vincenzo Ceccarelli, sostenuto dai progressisti, fermo al 32,4% dei consensi al primo turno. Il candidato civico sostenuto da Azione, Marco Donati, arrivato terzo, non ha dato indicazioni al 20% di elettori che l’ha scelto al primo turno. Una decisione che ha creato divisioni e mal di pancia tra le liste che l’hanno sostenuto.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





