
Confindustria, patto in cinque punti. Orsini: “Caro bolletta minaccia esistenza imprese”
Leggi in app Confindustria, patto in cinque punti. Orsini: “Caro bollette minaccia esistenza imprese” di Diego Longhin Il presidente di viale dell’Astronomia chiede un’intesa trasversale su energia, crescita delle pmi,...
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Confindustria, patto in cinque punti. Orsini: “Caro bollette minaccia esistenza imprese” di Diego Longhin Il presidente di viale dell’Astronomia chiede un’intesa trasversale su energia, crescita delle pmi, innovazione, semplificazioni e nuove risorse per lo sviluppo: “Liberiamo 20 miliardi”. Europa rischia deindustrializzazione, Bruxelles cambi strategia 26 Maggio 2026 Aggiornato alle 11:59 3 minuti di lettura ROMA – Un patto in cinque punti da condividere con tutte le parti politiche per tornare a una crescita del 2%.
Cinque leve a partire dal nodo energia, dal caro bolletta, su cui il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, riconosce quello che ha fatto il governo Meloni, parla di “maggior equilibrio”, ma chiede a tutti di fare di più. “Per le imprese il prezzo dell’energia è ormai una vera e propria minaccia esistenziale”, dice il numero uno di viale dell’Astronomia all’Assemblea annuale a Roma. E’ alla Nuvola di Fuksas, davanti alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
I dettagli
L’ecumenico Orsini, che ricorda il confronto positivo con i sindacati su contratti e salari e nella prima parte del sui intervento punta il dito sull’Europa e sulle responsabilità di Bruxelles sulla deindustrializzazione del Vecchio Continente, parla di “responsabilità nazionale”. Non attacca il governo, anzi, ringrazia in diversi passaggi per quello che Le leve su cui agire, in tutto cinque, oltre all’energia, sono la “crescita dimensionale delle piccole e medie imprese, i contratti di sviluppo e innovazione, le semplificazioni e riforma della 231 e le risorse adeguate agli obiettivi”. Sbloccare gli impianti fotovoltaici autorizzati Orsini chiede di “riportare l’energia nella competenza esclusiva dello Stato.
L’appello che lanciamo a tutte le forze politiche è sbloccare le aree idonee per impianti fotovoltaici ed eolici di grande taglia. Proprio quelle aree che continuano a incontrare forti resistenze a livello regionale e locale, indipendentemente dal colore politico”. Un problema che blocca l’installazione degli impianti rinnovabili già autorizzati, oltre 4 mila richieste.
“Siamo a 85 gigawatt installati, ne servono ancora 50 da realizzare entro 4 anni. Un terzo di quanto installato non è stato ancora allacciato alla rete. Restano 131 gigawatt in attesa di autorizzazione”, ricorda Orsini.
E causa Intelligenza Artificiale il fabbisogno di energia raddoppierà nei prossimi 25 anni da 300 a 600 terawattora ricordano da Confindustria. Va accelerato il ritorno al nucleare e Orsini spera che anche su questo punto ci sia una convergenza fra tutti i partiti e ringrazia Meloni per aver detto di voler accelerare l’iter. Crisi del bianco, Orsini: “Nel 2025 persi in Ue 1 milione di posti”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





