
Conflitti, prezzi e nuovi stili di vita: il calo delle nascite allarma l’Iran
Leggi in app Conflitti, prezzi e nuovi stili di vita: il calo delle nascite allarma l’Iran di Gabriella Colarusso () Dagli anni Ottanta, il tasso di fecondità è crollato da 6,5 a 1,35 figli per ogni donna L'ascolto è...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Conflitti, prezzi e nuovi stili di vita: il calo delle nascite allarma l’Iran di Gabriella Colarusso () Dagli anni Ottanta, il tasso di fecondità è crollato da 6,5 a 1,35 figli per ogni donna L'ascolto è riservato agli abbonati premium 06 Giugno 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura A 27 anni, Arezoo è convinta che la sua vita seguirà una traiettoria diversa da quella di sua madre: «Mi dice sempre che se tornasse indietro non si sposerebbe più, ma che è contenta di avere me e mia sorella. Io invece non ho intenzione di sposarmi, e nemmeno di avere figli», racconta da Teheran. Ha trovato da poco un nuovo lavoro come insegnante online, ma non le basta neppure per andare via di casa.
«Sai quanto costa affittare un appartamento a Teheran? Ho anche rotto con il mio ragazzo tre mesi fa. E poi non è solo questione di soldi, ma di prospettive, di proiezioni sul futuro: forse anche in condizioni economiche migliori non lo farei».
I dettagli
Come in molti altri Paesi, i giovani in Iran si sposano meno, sempre di più preferiscono convivere e fanno meno figli. L’ultimo rapporto del centro di monitoraggio della popolazione dell’Organizzazione per lo Stato civile fotografa uno storico declino demografico: per la prima volta, nel 2025, le nascite nel Paese sono state meno di 900mila (892. La soglia psicologica del milione era già stata superata, in negativo, nel 2024.
Per dare un’idea: negli anni ’80 in Iran nascevano circa 2 milioni di bambini all’anno. Il calo è costante, ma si è intensificato nell’ultimo decennio. C’entrano le diverse abitudini sociali, un modo nuovo di intendere l’autonomia personale e la propria libertà, ma c’entrano anche la crisi economica, con l’inflazione rampante, le difficoltà di trovare un lavoro stabile e ben pagato che sono state enormemente aggravate dalle sanzioni internazionali e da due guerre subite nel giro di un anno.
Anche i matrimoni risentono di questa rivoluzione sociale: secondo il ministero dello Sport e della Gioventù, il tasso di matrimoni tra le donne single è sceso dal 4,35% nel 2022 al 3,16% nel 2025, circa il 30% in meno. Nell’ultimo decennio, il numero annuale di matrimoni si è quasi dimezzato, da 800.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





