
Così l’Ucraina ha ucciso Davydov, il generale dei missili di Mosca
Leggi in app Così l’Ucraina ha ucciso Davydov, il generale dei missili di Mosca di Gianluca Di Feo Damir Davydov Il responsabile della produzione dei razzi viveva nel quartiere degli alti ufficiali. Del tritolo era...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Così l’Ucraina ha ucciso Davydov, il generale dei missili di Mosca di Gianluca Di Feo Damir Davydov Il responsabile della produzione dei razzi viveva nel quartiere degli alti ufficiali. Del tritolo era stato nascosto nella sua Bmw L'ascolto è riservato agli abbonati premium 11 Giugno 2026 alle 09:00 2 minuti di lettura Il silenzio del Cremlino è eloquente. Da martedì mattina cerca di coprire l’ennesimo colpo messo a segno a Mosca dai killer misteriosi che tutti ritengono essere 007 di Kiev.
Nonostante l’assenza di comunicati ufficiali, il nome della vittima circola su canali Telegram ben informati: si tratta del generale Damir Davydov, responsabile dei programmi missilistici russi. Un omicidio che ha il sapore del contrappasso, perché ha preso di mira l’uomo che permette di realizzare gli attacchi contro Kiev e contro le altre città ucraine. Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi Meloni: “Serve figura che rappresenti Ue in Ucraina" Così l’Ucraina ha ucciso Davydov, il generale dei missili di Mosca Autobomba a Mosca nel quartiere militare: “Ucciso un generale” La stanchezza di San Pietroburgo: “Gli attacchi nemici, nuova realtà” Iscriviti a "La sottile linea rossa", la nuova newsletter di Gianluca Di Feo Davydov è stato ucciso da mezzo chilo di tritolo nascosto nella sua Bmw X3: la vettura è esplosa poco dopo la partenza dal parcheggio del complesso Aviatorov, gli edifici dove abitano gli ufficiali di rango.
I dettagli
Lo stesso dove nell’aprile 2025 è stato assassinato il generale Yaroslav Moskalik, che si occupa della pianificazione operativa di tutte le forze armate. Chi era il generale Davydov Davydov è cresciuto tra i missili a Penza-19, ora nota come Zarechny: un’area a tutt’oggi segreta dove dai tempi dell’Urss è concentrata la progettazione degli ordigni. Secondo alcune fonti, il padre dirigeva l’ufficio tecnico centrale incaricato di testare i prototipi.
Lui ne ha seguito le orme, una prassi abbastanza diffusa nei settori strategici perché garantisce l’inserimento di persone abituate a mantenere la riservatezza. Sulla sua carriera ci sono pochissime notizie. La rivista del ministero della Difesa ne ha parlato nel 2019, descrivendo la visita di una delegazione in Kazakhistan: veniva indicato come capo del Grau, il direttorato che gestisce la produzione di missili e artiglieria pesante.
Una posizione fondamentale che è diventata ancora più importante con l’invasione dell’Ucraina. Putin mostra i muscoli: Russia e Bielorussia testano missili nucleari balistici e ipersonici L’imponente industria bellica del Cremlino Dal 2023 l’economia di guerra imposta da Vladimir Putin ha moltiplicato gli impianti dedicati a ordigni e munizioni per cannone. Attualmente si stima che le industrie russe siano in grado di consegnare circa 800 missili balistici e 150 ipersonici l’anno.
Per avere un termine di confronto, in Europa non se produce nemmeno uno.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




