
Crans, il Pd raccoglie l’appello di Zazzaroni: garantire cure speciali anche a feriti neomaggiorenni
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Crans, il Pd raccoglie l’appello di Zazzaroni: garantire cure speciali anche a feriti neomaggiorenni a cura della redazione Cronaca nazionale () La senatrice dem Malpezzi annuncia un’interrogazione al ministro Schillaci: “Serve accompagnamento straordinario, che superi le lungaggini burocratiche e offra un percorso pensato per questi giovanissimi” 23 Maggio 2026 alle 11:53 1 minuti di lettura Dopo l’appello di Ivan Zazzaroni, che in una lettera al ministro aveva chiesto di non abbandonare i giovani feriti italiani della strage di Crans Montana, la senatrice dem Simona Malpezzi annuncia un’interrogazione al titolare della Salute Orazio Schillaci: "Sono trascorsi quasi sei mesi dalla tragedia di Crans Montana e sono quasi sei mesi che ragazze e ragazzi italiani stanno lottando nei nostri ospedali per cercare di recuperare condizioni di vita «normali» – scrive la vicepresidente della Bicamerale infanzia e adolescenza – In questi sei mesi c'è stato chi non li ha mai abbandonati e ne ha tenuto vivo il racconto quotidiano: sono i loro compagni di classe, è l'associazione promossa dal liceo Virgilio di Milano con il presidente d'Istituto Andrea Scermino che raccoglie fondi organizzando iniziative, è Ivan Zazzaroni che ogni giorno, da quasi sei mesi, non si stanca di raccontare e che ha scritto una lettera al ministro Schillaci chiedendo cosa sarà di questi ragazzi quando avranno compiuto diciotto anni, come potranno affrontare le cure, di cosa avranno bisogno”. “Per tutte queste ragioni – continua la senatrice del Pd – presenterò una interrogazione al ministro Schillaci: sono convinta che concorderà sul fatto che ci sia bisogno di un accompagnamento straordinario, che superi le lungaggini burocratiche e che offra un percorso pensato per questi giovanissimi che hanno bisogno solo di pensare al loro futuro senza ulteriori preoccupazioni”.
Nella sua lettera Zazzaroni – direttore del Corriere dello Sport e volto televisivo – si era rivolto a Schillaci “da padre a padre”, chiedendo tra l’altro il riconoscimento di invalidità per i giovanissimi feriti del Constellation e “che l’iter non somigli a un girone dantesco della burocrazia”, in modo da “far sì che non debbano pagare psicologi e fisioterapisti”. Un appello nato dalle richieste d’aiuto delle famiglie: “Vanno aiutati, anche quando tutti saranno usciti dall’ospedale – ha spiegato Zazzaroni a Repubblica – Significa esenzione dal ticket.
Non mettere in dubbio il fatto che quando compiranno diciotto anni l’acquisto delle guaine, indispensabili per le gravissime ferite sul corpo, non diventino a pagamento. Significa che tutti i feriti di quella notte siano inseriti nei livelli essenziali di assistenza con lo stesso riconoscimento dei grandi ustionati”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




