
Dacia Maraini: 'IA non sarà mai come noi perché non muore e non ama'
Chi ha paura dell'IA? Certo non Dacia Maraini e non dovrebbe averla nessuno. E il perché è bellissimo, è una vera lezione di vita, come la scrittrice spiega in un'intervista all'ANSA durante la sua partecipazione al...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Chi ha paura dell'IA? Certo non Dacia Maraini e non dovrebbe averla nessuno. E il perché è bellissimo, è una vera lezione di vita, come la scrittrice spiega in un'intervista all'ANSA durante la sua partecipazione al festival di Giffoni.
"Cosa abbiamo noi che l'IA non ha e perché non potrà averla mai? L'intelligenza artificiale - dice - non muore. Quindi non ha quella consapevolezza della finitezza dell'essere umano, perché tutti ci confrontiamo con la nostra fine.
I dettagli
Non ha contezza della fine, non conosce l'amore, il dolore. Se l'avesse diventerebbe un essere umano". I ragazzi della platea di Giffoni non possono non chiederle cosa pensi di temi caldissimi come il femminicidio e l'educazione sessuale nelle classi.
"Non si controlla la violenza con le regole, con la prigione, con i braccialetti. Video Maraini al Festival Giffoni: 'L'educazione sessuale dovrebbe essere obbligatoria' Purtroppo anche quelli servono - spiega Maraini - ma bisogna agire sull'educazione e quindi sulla scuola. Le famiglie hanno una dinamica psicologica molto complessa che non c'entra niente con i diritti civili, quindi io direi che invece dovrebbe essere obbligatoria nelle scuole, fin proprio da piccoli, un'educazione semplicemente all'altro".
E aggiunge pensando all'ultimo ddl di Valditara: "Non è solo educazione sessuale, il sesso c'entra ma come tutto il resto. Il sesso non è separato dai sentimenti, dalla sensibilità, dallo sguardo verso il mondo, il sesso è parte della persona umana e quindi non puoi essere separato, c'è questo terrore del sesso. Invece secondo me bisogna imparare a stare con l'altro, questa è l'unica cosa che si deve imparare.
Cosa dicono gli esperti
La violenza, che sia sessuale, che sia economica, che sia di guerra, viene sempre dalla non conoscenza dell'altro, dall'idea che l'altro sia un nemico, ma non ci sono nemici, ci sono esseri umani", continua. Sul femminicidio dice ancora: "Io credo che sia una forma di regressione culturale, non c'entra niente con il sesso e non c'entra niente con la natura, cioè non è che un uomo per natura uccide la moglie. Ricordiamoci che per 3.
000 anni l'uccisione della donna - il delitto d'onore è stato eliminato nel 1981, non tanto tempo fa - per secoli e secoli nella società romana, nella società greca era legittimato, questo è il punto. Questa è la ragione per cui una donna, se il suo marito o il suo compagno la tradisce, non è che pensa di ucciderlo, perché non ha avuto questa legittimazione nei secoli. Lei piange oppure, non so, magari insulta, ma non uccide perché ha imparato a sublimare.
Invece per alcuni uomini è normale, per carità non tutti, perché ci sono tanti uomini bravissimi".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




