
Dal credito a porti e tv: il testacoda della Germania che ora si scopre “preda”
Leggi in app Dal credito a porti e tv: il testacoda della Germania che ora si scopre “preda” di Massimo Giannini Ma non deve essere una sorpresa. La finanza italiana ha svecchiato il sistema delle banche che i tedeschi...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Dal credito a porti e tv: il testacoda della Germania che ora si scopre “preda” di Massimo Giannini Ma non deve essere una sorpresa. La finanza italiana ha svecchiato il sistema delle banche che i tedeschi invece hanno lasciato in mano alla politica L'ascolto è riservato agli abbonati premium 22 Giugno 2026 alle 08:00 2 minuti di lettura Come le formiche di Gino & Michele, anche i tedeschi, nel loro piccolo, si incazzano. Ed è pure difficile dargli torto.
Viene da sorridere anche solo a pensarci, e soprattutto a ripensare quello che dicevano di noi i virtuosi teutoni all’epoca del Club Med e dei Pigs, dei quali l’Italietta era a pieno titolo regina. Adesso proprio noi, i “maiali” di un tempo, osiamo trattare l’ex impero austro-ungarico da “colonia”? Unicredit-Commerzbank è il caso più eclatante.
I dettagli
L’ulteriore alzata di scudi contro l’invasore straniero non è servita a granché: salite al 12,51% le adesioni dell’ultimo giorno di Ops, la banca di Milano ha raggiunto ormai il 55,6% potenziale della banca di Francoforte. L’ascesa di Andrea Orcel pare ormai quasi inarrestabile. Nonostante questo — scimmiottando il principio uguale e contrario a quello propugnato dai sovranisti tricolori — verrebbe da dire che il governo federale di Berlino stia continuando la sua ostinata battaglia a difesa della “germanicità”.
La nota con la quale l’Agenzia delle Finanze tedesca rilancia la durissima presa di posizione del Comitato direttivo interministeriale del Fondo di Stabilizzazione dei Mercati ha il tono del bollettino di guerra: il Fsm continua a sostenere la «strategia di indipendenza di Commerzbank» e a respingere «l’approccio aggressivo di UniCredit». L’offerta italiana è ritenuta «economicamente fuori discussione, poiché non prevede un premio adeguato rispetto all’attuale quotazione del titolo». Ma ora da parte tedesca si alzano anche due nuovi ostacoli.
Una valutazione di tipo strategico: Commerzbank svolge un ruolo troppo «importante nel finanziamento dell’economia tedesca e del settore delle medie imprese, il cosiddetto Mittelstand». E un’obiezione di tipo giudiziario: la procura affacciata sul Reno avvia un’indagine preliminare su una possibile manipolazione di mercato al lancio dell’Ops Unicredit. Insomma, volano gli stracci.
Cosa dicono gli esperti
Ma come dicevamo, bisogna capirli questi poveri tedeschi, che assistono inebetiti a questo vannacciano “mondo al contrario”: i mafiosi mangia-spaghetti (come loro ci hanno spesso definito) che si pappano gli spocchiosi mangia-crauti (come noi abbiamo sempre chiamato loro). E il testacoda, in fondo, non nasce poi così per caso. Se pensiamo alla finanza, noi che veniamo dalla preistoria delle nostre banche come «foresta pietrificata» (secondo la celebre definizione di Giuliano Amato di fine 1988) il sistema l’abbiamo svecchiato e riformato molto più dei tedeschi, che invece hanno lasciato le loro saldamente in mano ai Laender e ai politici locali.
Ma non c’è solo il sistema creditizio.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





