
Dalla Diaz ad Alimonda, in diecimila al corteo “Nessun rimorso” in ricordo del G8 2001
2001-2026 Leggi in app Seguici su Discover Dalla Diaz ad Alimonda, in diecimila al corteo “Nessun rimorso” in ricordo del G8 2001 di Alberto Bruzzone e Matteo Macor foto Fabio Bussalino La manifestazione nei luoghi...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: 2001-2026 Leggi in app Seguici su Discover Dalla Diaz ad Alimonda, in diecimila al corteo “Nessun rimorso” in ricordo del G8 2001 di Alberto Bruzzone e Matteo Macor foto Fabio Bussalino La manifestazione nei luoghi simbolo: dalla “macelleria messicana” al luogo dove venne ucciso CArlo Giuliani e De Ferrari dove si tennero gli incontri blindati dei potenti della terra 19 Luglio 2026 Aggiornato alle 19:24 2 minuti di lettura Dalla scuola Diaz è partito il corteo per ricordare i 25 anni dalle manifestazioni No Global del G8 di Genova, l'assassinio di Carlo Giuliani e le violenze della polizia sui manifestanti che dormivano alla scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto. In strada un mix generazionale, con i giovani di Genova antifascista e di altri gruppi e alcuni reduci e attivisti del 2001. Il coro che accompagna il corteo è sempre “Carlo è vivo e lotta insieme a noi” alternato a “Siamo tutti Carlo Giuliani”.
Il corteo dopo aver raggiunto piazza Alimonda si è spostato davanti alla vicina sede del movimento neofascista Casapound, chiusa e presidiata da furgoni della polizia e agenti. Al momento del passaggio sono stati affissi i cartelloni con le scritte “Zona denazificata” e “Noi dobbiamo rispondere solo a loro, ora e sempre Resistenza”. E’ stata anche lasciata una bandiera partigiana.
I dettagli
Il corteo si è poi spostato in via Tolemaide, la strada che nel 2001 vedeva sfilare migliaia di tute bianche che vennero poi caricate dai carabinieri. Fu l’inizio degli scontri che poi portarono alla morte di Carlo Giuliani. Il ricordo di Agnoletto Tra i manifestanti tantissime nuove leve, ma anche chi c’era venticinque anni fa, come Vittorio Agnoletto, ai tempi portavoce del Genoa Social Forum: “Ricordo di quei tre giorni come lo Stato con le sue leggi e garanzie ci avesse completamente abbandonato.
Prima di partire, gli esponenti di Genova Antifascista hanno deposto presso il cippo di Carlo Giuliani in piazza Alimonda alcuni mazzi di fiori e un estintore, in ricordo della tragedia del 20 luglio del 2001. Alla scuola Diaz I luoghi simbolo La scuola Diaz e piazza Alimonda sono i due luoghi simbolo dell’evento di oggi. La scuola era la sede della Genoa social forum e venne usata come dormitorio per i manifestanti ma fu teatro di una brutale irruzione della polizia, formalmente alla ricerca di black block in realtà impegnata in una operazione di vendetta.
Il processo che ne seguì dimostrò che i 93 manifestanti vennero torturati e arrestati con prove false. La cassazione confermò le condanne nei confronti di 25 poliziotti alcuni dei quali tra i principali dirigenti del corpo dell’epoca.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




