
Ddl della Lega per allargare le maglie della legittima difesa, stop da FI
La Lega non molla la presa sul caso Roggero e, in un costante pressing costellato da diverse iniziative, annuncia il deposito di un provvedimento, a prima firma Claudio Borghi, che punta a modificare la legge sulla...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. La Lega non molla la presa sul caso Roggero e, in un costante pressing costellato da diverse iniziative, annuncia il deposito di un provvedimento, a prima firma Claudio Borghi, che punta a modificare la legge sulla legittima difesa, integrando quanto previsto dall'articolo 52 del codice penale. In sostanza, si tratta di una proposta di legge che prevede la non punibilità di "qualsiasi reazione" nella immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio "indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta". Questo testo di fatto scagionerebbe chi come il gioielliere piemontese ha agito al di fuori del suo negozio, in condizioni non ritenute compatibili con la norma attuale sulla legittima difesa.
E' lo stesso Borghi a spiegare sui social alcuni aspetti delle misure depositate tra cui il fatto che Roggero, qualora si ottenesse il via libera delle camere, sarebbe immediatamente libero per effetto del principio della retroattività illimitata dell'abolizione del reato. E senza bisogno - aggiunge - di chiedere nulla a Mattarella'. E' quanto basta per scatenare l'ira delle opposizioni ma anche i forti dubbi di Forza Italia che fa parlare il capogruppo alla Camera Enrico Costa inquadrando la situazione in questi termini: "Riteniamo che un legislatore scrupoloso non debba assumere decisioni sull'onda emotiva dei fatti di cronaca.
I dettagli
Lo Stato di diritto richiede norme scritte con equilibrio e ponderazione, destinate a durare, e non estemporanee reazioni a vicende di rilievo mediatico. Consiglierei di evitare fughe in avanti, peraltro su un tema già ampiamente dibattuto in Parlamento nelle precedenti legislature". Se non è una bocciatura, poco ci manca mentre Matteo Salvini prosegue nella sua battaglia per accelerare i tempi della scarcerazione del gioielliere, coinvolgendo Giulia Bongiorno e Simonetta Matone e confortato dalle parole della premier Giorgia Meloni che si fa avanti e parla di un problema di 'proporzionalità della pena', rivendicando l'iniziativa affinchè il Guardasigilli si attivasse sul tema della grazia.
E proprio la grazia è rappresenta un tema caldissimo per il Carroccio che ha anche aperto una petizione online arrivata già a 120 mila adesioni, raccontano fonti ufficiali del partito. Le opposizioni attaccano a testa bassa. "La destra sta facendo sciacallaggio sul caso del gioielliere dove non c'entra nulla la legittima difesa.
In realtà qui si sfornano decreti sicurezza su decreti per coprire il fallimento del Governo sulla sicurezza", rimarca il leader del M5S Giuseppe Conte, a Palermo per partecipare alle commemorazioni del 34/o anniversario della strage di via D'Amelio. "Matteo Salvini ha deciso di trasformare Mario Roggero in un detenuto privilegiato visto che per il secondo giorno consecutivo è andato a trovarlo in carcere.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




