
DeepSeek scarica Nvidia per Huawei Ascend: vale già 50 miliardi di dollari
DeepSeek, la startup cinese di intelligenza artificiale che all’inizio del 2025 aveva scosso Silicon Valley con i suoi modelli open-source ad alta efficienza, sta accelerando su tutti i fronti. L’azienda sta puntando...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. DeepSeek, la startup cinese di intelligenza artificiale che all’inizio del 2025 aveva scosso Silicon Valley con i suoi modelli open-source ad alta efficienza, sta accelerando su tutti i fronti. L’azienda sta puntando con decisione sui chip Huawei Ascend per addestrare i propri modelli, amplia le infrastrutture e assume a ritmo sostenuto: una traiettoria che racconta qualcosa di più grande della semplice crescita aziendale. Punti chiave Il 24 aprile DeepSeek ha rilasciato un’anteprima del modello V4, ottimizzato specificamente per i chip Huawei Ascend, abbandonando la dipendenza dalle GPU Nvidia H800.
L’azienda ha raccolto oltre 7,4 miliardi di dollari di finanziamenti, con una valutazione superiore ai 50 miliardi di dollari. A giugno risultavano aperte 27 posizioni tecniche, con piani per potenzialmente raddoppiare l’organico, concentrandosi sulla Mongolia Interna. DeepSeek è finanziata da High-Flyer, società cinese di trading quantitativo, ed è un laboratorio privato senza alcun token crypto affiliato.
Dinamiche di mercato
La tecnica Mixture-of-Experts consente all’azienda di ridurre drasticamente i costi computazionali attivando solo una parte dei parametri del modello per ogni task. DeepSeek accelera lo sviluppo AI con hardware nazionale Il passaggio ai chip Huawei Ascend non è solo un aggiornamento tecnico: è una dichiarazione di indipendenza strategica. Fino a poco tempo fa, i modelli di DeepSeek si appoggavano in modo consistente alle GPU Nvidia H800, le varianti conformi alle normative sull’export che Washington aveva inizialmente consentito, prima di inasprire ulteriormente le restrizioni.
Con le nuove limitazioni all’esportazione che rendono quell’hardware sempre più difficile da ottenere, la mossa verso l’ecosistema domestico era quasi inevitabile. Dal modello V4 ai chip Ascend: cosa è cambiato il 24 aprile Il 24 aprile DeepSeek ha pubblicato un’anteprima del suo modello V4, progettato per girare in modo ottimale sull’architettura Huawei Ascend. Si tratta di una svolta concreta: non più una dipendenza da componentistica americana soggetta a veto geopolitico, ma un’integrazione attiva con l’hardware cinese.
Ciò che ha reso DeepSeek famosa in primo luogo è proprio la capacità di estrarre prestazioni elevate da risorse limitate. I suoi modelli sfruttano la tecnica Mixture-of-Experts, che attiva solo una frazione dei parametri del modello per ciascun compito, riducendo drasticamente i costi di calcolo. Questo approccio architetturale, combinato con l’ottimizzazione per chip Huawei Ascend, potrebbe rappresentare il template su cui la Cina intende costruire la propria sovranità nell’AI.
Impatto sui mercati
Il contesto geopolitico amplifica il significato di questa scelta. Le restrizioni americane all’export di chip avanzati verso la Cina si sono fatte sempre più stringenti, rendendo ogni alternativa domestica non solo preferibile ma necessaria. DeepSeek sta di fatto testando, in condizioni reali e ad alta visibilità, se l’hardware cinese può reggere il confronto con quello americano.
Espansione del team e infrastrutture nel contesto dell’intelligenza artificiale cinese Una società che vale oltre 50 miliardi di dollari e che assume decine di ingegneri in un’area remota della Cina settentrionale non sta solo crescendo: sta costruendo qualcosa di sistemico. Assunzioni massicce per ruoli ingegneristici e infrastrutturali A giugno erano aperte 27 posizioni tecniche, che spaziano dagli ingegneri di sviluppo al personale di manutenzione server. I piani prevedono di potenzialmente raddoppiare l’organico complessivo dell’azienda, con un focus dichiarato sulla Mongolia Interna.
Quella regione non è scelta per caso: la Mongolia Interna offre energia a basso costo e temperature favorevoli al raffreddamento dei data center, condizioni ideali per espandere infrastrutture di calcolo su larga scala senza i vincoli logistici delle metropoli costiere. Focus sull’espansione del data center in Mongolia Interna L’espansione infrastrutturale in corso serve direttamente all’ottimizzazione per hardware domestico. Costruire data center propri, in aree dove l’energia è economica e la latenza controllabile, significa ridurre la dipendenza da fornitori terzi e avere pieno controllo sullo stack tecnologico.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




