
Descalzi: 'Dal 1° gennaio possibile stop totale del gas russo in Europa'
L'Europa si prepara ad affrontare una nuova fase di forte incertezza sul fronte energetico. Tra le tensioni in Medio Oriente e il possibile stop definitivo del gas russo dal 1° gennaio, il quadro degli...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. L'Europa si prepara ad affrontare una nuova fase di forte incertezza sul fronte energetico. Tra le tensioni in Medio Oriente e il possibile stop definitivo del gas russo dal 1° gennaio, il quadro degli approvvigionamenti è destinato a cambiare profondamente. È l'allarme lanciato dall'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel corso dell'audizione davanti alla Commissione Attività produttive della Camera.
"Siamo in una situazione, da un punto di vista energetico, che ovviamente il prezzo non ha ancora certificato come un grosso problema perché sono state utilizzate circa 400 milioni di barili di riserve dei Paesi Ocse, che sono state immesse nel mercato e questo ha permesso di tenere i prezzi in un range fra i 90 e i 100 dollari", ha spiegato Descalzi. L'ad di Eni ha ricordato che, dopo la firma dell'accordo con l'Iran, il prezzo del petrolio era sceso fino a 68 dollari, per poi risalire intorno agli 85. "Ovviamente perché non c'è stato poi un seguito positivo a quella firma.
I dettagli
Dall'11 non è passata più neanche una nave per lo Stretto, quindi c'è un nuovo blocco. Questo cambia l'ordine delle cose, lo cambia per l'Europa e lo cambia, in questo caso, più a livello mondiale", ha affermato. Secondo Descalzi, "la configurazione passata basata su Russia e Medio Oriente si è erosa completamente" e difficilmente i contributi alla produzione torneranno ai livelli precedenti in tempi brevi.
"Anche quando questi contributi dal Golfo ci saranno, quando, spero presto, tutto sarà finito, il rischio attribuito a quest'area sarà completamente differente", ha aggiunto, sottolineando che ciò comporterà un aumento del costo del denaro, dei premi assicurativi e degli investimenti. Sul fronte del gas, Descalzi ha avvertito che "la coda della guerra russo-ucraina porterà probabilmente, dal gennaio prossimo, uno stop completo del gas che dalla Russia viene in Europa dal 1° gennaio" e che "questa è ovviamente una preoccupazione per tutta l'Europa". Quanto agli stoccaggi, l'amministratore delegato di Eni ha spiegato che la situazione italiana resta relativamente solida, con riserve attualmente al 71-72% e l'obiettivo di raggiungere il 90% entro l'inverno.
Più critica, invece, la situazione di diversi Paesi europei, che si trovano ancora tra il 40% e il 46% e potrebbero arrivare alla stagione fredda con livelli di stoccaggio intorno al 70%. "Nel momento in cui ci sarà più freddo, a gennaio, non solo non ci saranno i metri cubi russi, ma anche quelli stoccati saranno inferiori", ha concluso.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





