
Di notte una goccia di profumo, ma quanti abiti sul set: una mostra celebra Marilyn e i vestiti cult
Leggi in app Di notte una goccia di profumo, ma quanti abiti sul set: una mostra celebra Marilyn e i vestiti cult a cura della redazione Spettacoli Nel centenario della nascita della diva l'Academy Museum di Los Angeles...
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Di notte una goccia di profumo, ma quanti abiti sul set: una mostra celebra Marilyn e i vestiti cult a cura della redazione Spettacoli Nel centenario della nascita della diva l'Academy Museum di Los Angeles inaugura “Marilyn Monroe: Hollywood Icon” 01 Giugno 2026 alle 05:00 2 minuti di lettura LOS ANGELES – Un occhio di bue lo illumina, al centro della stanza. Il mannequin ha le braccia spalancate e sembra di vedere Marilyn che abbraccia chi la osserva e canta di amore, ferite e diamanti, i migliori amici di ogni donna. Marilyn è evocata dall’abito rosa shoking disegnato da William Travilla per Gli uomini preferiscono le bionde, uno dei pezzi forti della mostra Marilyn Monroe: Hollywood Icon, aperta dal 31 maggio al 28 febbraio 2027 all'Academy Museum di Los Angeles.
() Il primo giugno ricorrono i cento anni dalla nascita di Norma Jeane, diventata in appena 17 anni di carriera (più di 20 film per incassi superiori ai 200 milioni di dollari dell'epoca) un'icona pop osannata in tutto il mondo. Attorno a quel vestito si sviluppa un percorso che cerca di raccontare non solo il mito, ma anche una giovane che seppe costruire con intelligenza e dedizione la propria immagine. () "Marilyn era una donna complessa.
I dettagli
Amava leggere, l'arte e il cinema, era un'artista davvero creativa", spiega Sophia Serrano, curatrice del museo, presentando la monografica alla stampa. "Spero che questi pezzi raccontino come lei stessa, sempre in bilico tra vulnerabilità e determinazione, ha plasmato e tenuto in pugno la sua immagine pubblica". I visitatori della mostra possono truccarsi davanti allo specchio appartenuto all'attrice () La retrospettiva riunisce centinaia di oggetti che l'attrice conservò nel corso della vita: lettere, contratti, ricevute, ritagli di giornale, libri della sua biblioteca personale e copioni annotati con una grafia minuta fino a riempirli all'inverosimile.
"Marilyn teneva tutto e si aggrappava alle sue cose. Per questo avevamo moltissimo materiale tra cui scegliere per dare forma alla sua storia", osserva la curatrice. Molti dei pezzi esposti sono visibili al pubblico per la prima volta.
() Tra gli oggetti più curiosi figurano le scarpe del matrimonio con Joe DiMaggio, una lettera di scuse della potente giornalista di gossip Hedda Hopper e alcuni prodotti del suo rituale di bellezza, inclusa una maschera utilizzata per affinare i lineamenti del viso. Grande spazio ai costumi più celebri della sua filmografia, tra cui quelli indossati in Niagara, Fermata d'autobus e Quando la moglie è in vacanza, quello bianco che le lascia scoperte le gambe sollevandosi al passaggio della metropolitana sotterranea. Il celebre abito indossato dall'attrice in "Quando la moglie è in vacanza" () "Era molto intelligente nella scelta degli abiti.
Era la star della Fox per il Cinemascope e non le piaceva come certe silhouette apparivano sullo schermo.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





