
Elena Giuliani: “Da 25 anni sento che il mio Carlo vive, ma l’Italia ha rimosso il G8”
L’intervista Leggi in app Seguici su Discover Elena Giuliani: “Da 25 anni sento che il mio Carlo vive, ma l’Italia ha rimosso il G8” di Matteo Macor (ansa) Torna a parlare la sorella del manifestante ucciso duranti gli...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: L’intervista Leggi in app Seguici su Discover Elena Giuliani: “Da 25 anni sento che il mio Carlo vive, ma l’Italia ha rimosso il G8” di Matteo Macor (ansa) Torna a parlare la sorella del manifestante ucciso duranti gli scontri nelle piazze del vertice del 2001, e chiede “Un processo pubblico per definire quello che è successo a Genova”. Domenica il corteo in città sulle stesse strade di allora 16 Luglio 2026 alle 00:01 5 minuti di lettura Le chiedi di suo fratello Carlo, 25 anni dopo averlo perso per sempre sull’asfalto di piazza Alimonda, e Elena Giuliani dice ancora che non vuole farne «un santino», piuttosto «memoria attiva, viva». Alla vigilia dell’anniversario del G8 del 2001, il luglio terribile degli scontri e dei pestaggi delle forze dell’ordine per le strade di Genova, della “macelleria messicana” alla scuola Diaz, delle torture sui manifestanti nella caserma di Bolzaneto, la sorella di Carlo Giuliani torna così a parlare di quei giorni di «sospensione della democrazia» dopo tanti silenzi.
Oggi ha 54 anni, una figlia, due genitori a cui badare e «23 anni di ricordi di vita con mio fratello che mi tengo stretta: i successivi 25 me li hanno tolti, senza neanche un processo a dirmi la verità sul perché non c’è più». Domenica sarà in corteo a Genova per ricordare la mobilitazione di allora, l’attualità dei temi di quelle piazze e la morte del fratello, ucciso da un colpo di pistola sparato dal carabiniere Mario Placanica nel pieno degli scontri in cui si trasformò la prima delle manifestazioni del contro vertice, e a Repubblica rilancia la richiesta di quello che è mancato in questi anni. «Un processo pubblico per definire quello che è stato il G8 di Genova».
I dettagli
(leoni) Quel G8 è stato forse il primo evento mondiale raccontato passo dopo passo in diretta tv, radio, web: come è possibile, che ancora ci sia bisogno di definire quanto accaduto allora? In piazza Alimonda, e non solo. «È possibile perché in questi 25 anni sono sempre mancate le azioni concrete che servivano per dare un volto e una spiegazione allo scarto democratico di quei giorni, una sospensione del diritto che continua a permanere e anzi a peggiorare, da parte di quelli che hanno impedito di fare luce sui fatti di Genova».
«Le forze dell’ordine, da cui una vera ammissione di responsabilità non è mai arrivata. Grande parte dell’informazione. Parte della magistratura.
Una parte consistente della politica, che non ha mai affrontato fino in fondo il tema. Tra chi ha preso le parti delle forze di polizia e chi ha permesso si trasformasse la commissione di inchiesta parlamentare in una commissione di indagine senza poteri inquirenti. Con il risultato che anche sulla morte di Carlo, 25 anni dopo, non possiamo dire di sapere la verità».
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





