
Flotilla: 'Ricoverati 50 attivisti a Istanbul, anche un italiano'. La Procura di Roma valuta i reati di tortura e violenza sessuale
Circa una cinquanta di attivisti della Flotilla sono stati ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante il periodo di detenzione in Israele. Lo si apprende da fonti della Global Sumud Flotilla. Tra di loro...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Circa una cinquanta di attivisti della Flotilla sono stati ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante il periodo di detenzione in Israele. Lo si apprende da fonti della Global Sumud Flotilla. Tra di loro risulta anche un italiano ricoverato.
"Stiamo cercando in queste ore di avere notizie sulle sue condizioni di salute - spiega la portavoce italiana Maria Elena Delia - ci riferiscono che in tanti hanno ripotato lesioni serie e alcuni sono sotto shock". Video Flotilla, Bundu: 'Umiliazione facendoci spogliare, incatenati facendo terrorismo psicologico' La procura di Roma che indaga sull'abbordaggio della Flotilla, oltre al reato di sequestro di persona sta valutando anche altri reati, tra cui la tortura e la violenza sessuale. Secondo quanto si apprende i magistrati di piazzale Clodio, dopo aver acquisito il video diffuso dai canali social del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir in cui si vedono gli attivisti inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena, analizzeranno il filmato per verificare la presenza di italiani in quella situazione e valuteranno le parole di scherno rivolte dal ministro.
I dettagli
Intanto a piazzale Clodio hanno cominciato ad ascoltare gli attivisti rientrati in Italia. In base a quanto si apprende, su delega dei pm di Roma è già stato ascoltato il il deputato del M5S Dario Carotenuto. Gli attivisti Salvetti e Bundu"Ci sono arrivati tanti messaggi di solidarietà dai gazawi" e "rifaremmo tutto.
Non può arrivare il messaggio ai palestinesi che hanno manifestato per noi che siccome siamo stati oggetto di tortura allora lasciamo. A Gaza in questo momento c'è una resistenza che è semplicemente rimanere a Gaza", noi "stiamo relativamente bene, nel senso che non abbiamo fratture o altro, i segni psicologici vedremo ma non ci hanno piegato. Ancora non ci siamo fatti vedere da un medico ma sicuramente ci andremo, e anche dall'avvocato".
Così Dario Salvetti e Antonella Bundu, attivisti fiorentini della Flotilla appena rientrati da Israele. "Dal momento del sequestro abbiamo perso qualsiasi contratto con il mondo - hanno aggiunto -, siamo scesi dall'aero ieri poco prima di mezzanotte e siamo rientrati a casa alle 5 del mattino. Non abbiamo avuto contatti con nessuno, e questo vale anche per il governo e le istituzioni".
Adesso, hanno sottolineato, "c'è bisogno che i riflettori si spostino da noi, alla parte legale, e a far partire una campagna di boicottaggio, sociale e economica, complessiva e diffusa" verso Israele, "in cui ognuno possa fare la propria parte, dal non acquistare farmaci di provenienza israeliana come semplici cittadini, e come imprese rinunciare alle commesse israeliane. Fare come è stato fatto con il Sudafrica ai tempi dell'apartheid, fino a che le istituzioni agiscano per rompere ogni rapporto con Israele". Per Salvetti e Bundu "dobbiamo dare a queste persone la sensazione di totale anormalità, anche solo per scoprire se da quella parte è rimasto un briciolo di umanità.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




