
Flussi in entrata ETF Bitcoin: 221 milioni bastano dopo 2,7 miliardi persi?
Dieci giorni di deflussi, oltre 2,7 miliardi di dollari drenati dalle casse degli ETF Bitcoin spot statunitensi, e poi — giovedì — una virata brusca. Gli ETF Bitcoin spot USA hanno registrato 221,7 milioni di dollari di...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Dieci giorni di deflussi, oltre 2,7 miliardi di dollari drenati dalle casse degli ETF Bitcoin spot statunitensi, e poi — giovedì — una virata brusca. Gli ETF Bitcoin spot USA hanno registrato 221,7 milioni di dollari di flussi in entrata netti in una sola seduta, segnando la fine di una delle fasi di riscatto più prolungate dall’avvio di questi prodotti. Non è solo un rimbalzo tecnico: è il primo giorno con afflussi superiori ai 200 milioni di dollari da inizio maggio, e dice qualcosa di preciso sul nervosismo — e sulla selettività — degli investitori istituzionali in questo momento.
Punti chiave Gli ETF Bitcoin spot USA hanno totalizzato 221,7 milioni di dollari di afflussi netti giovedì, interrompendo una striscia negativa di 10 giorni. La striscia di deflussi valeva complessivamente oltre 2,7 miliardi di dollari; a giugno i fondi avevano già perso 4,5 miliardi. Il Wise Origin Bitcoin Fund di Fidelity ha guidato il rimbalzo con 166 milioni di dollari, circa il 75% del totale giornaliero.
Dinamiche di mercato
L’iShares Bitcoin Trust di BlackRock ha fatto da contraltare con 40,4 milioni di deflussi nella stessa seduta. Il Fear & Greed Index si trovava in zona “extreme fear” il giorno successivo, nonostante gli afflussi. Fine di una striscia da 2,7 miliardi: cosa dicono i dati I numeri arrivano da SoSoValue e Farside Investors, e non lasciano spazio a interpretazioni ambigue.
Gli ETF Bitcoin spot hanno chiuso giovedì con 221,7 milioni di dollari netti in entrata — dato che spezza una sequenza di uscite iniziata più di due settimane fa. Dietro la rottura della striscia negativa c’è anche un movimento di prezzo: Bitcoin era sceso brevemente sotto i 59. 000 dollari nella fase più debole, per poi recuperare sopra quota 61.
Quel recupero ha dato il via libera a una nuova tornata di acquisti sui fondi quotati. Il contesto di giugno resta pesante. I fondi avevano accumulato circa 4,5 miliardi di dollari di deflussi nell’arco del mese, un dato che restituisce la misura del disorientamento istituzionale durante la correzione.
Impatto sui mercati
Il rimbalzo di giovedì — per quanto significativo — va letto in proporzione a quel contesto. Fidelity guida, BlackRock va controcorrente Il Wise Origin Bitcoin Fund di Fidelity (FBTC) ha dominato la giornata con 166 milioni di dollari in entrata, vale a dire circa tre quarti dell’intero flusso netto positivo registrato dall’insieme dei fondi. Un dato che mostra quanto il rimbalzo sia stato concentrato — non diffuso.
Al secondo posto si è posizionato l’ARK 21Shares Bitcoin ETF con 91,8 milioni di dollari di afflussi netti. VanEck ha contribuito con 4,4 milioni, Valkyrie con 1,7 milioni. Il caso più interessante è però quello di BlackRock.
L’iShares Bitcoin Trust (IBIT) — il fondo più grande per masse gestite nella categoria — ha registrato 40,4 milioni di deflussi nella stessa seduta in cui gli altri recuperavano. Non è un episodio isolato: dall’17 giugno il fondo ha perso complessivamente oltre 2,2 miliardi di dollari. Questa divergenza tra Fidelity e BlackRock è uno degli elementi più rilevanti della giornata.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




