
Garlasco, difesa Sempio deposita consulenze su impronta 33 e Dna, ma non quella personologica
Leggi in app Garlasco, difesa Sempio deposita consulenze su impronta 33 e Dna: “Andrea ha il 44 di piede” (ansa) Cataliotti e Taccia depositano anche la memoria con produzioni documentali per contestualizzare i...
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Garlasco, difesa Sempio deposita consulenze su impronta 33 e Dna: “Andrea ha il 44 di piede” (ansa) Cataliotti e Taccia depositano anche la memoria con produzioni documentali per contestualizzare i soliloqui, ma non quella personologica 25 Maggio 2026 Aggiornato alle 12:41 2 minuti di lettura La difesa di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi, sta depositando per via telematica più consulenze. In particolare la consulenza dattiloscopica sull'impronta 33, la Bpa, la relazione e medico legale, il supplemento genetico sul Dna trovato sulle unghie della vittima di Garlasco. E ancora la consulenza sulle impronte di piede, la "memoria con produzioni documentali per contestualizzare i soliloqui.
Non depositiamo ancora quella personologica perché riteniamo non utilizzabile ai fini di prova quella del Racis (la depositeremo solo se quella del Racis venisse ritenuta utilizzabile al fine di prova)" fanno sapere i legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia. Gli avvocati ritengono quindi che non sia utilizzabile come prova la consulenza delegata dai pm ai carabinieri del Racis con la quale è stato tracciato un ritratto della personalità del loro assistito. Per questo, da quanto riferito, i due legali, che oggi depositeranno in Procura a Pavia le loro consulenze, non consegneranno quella personologica fino a quando e se quella del Racis non avrà valore probatorio.
I dettagli
"Stiamo per depositare le nostre consulenze nell'interesse di Andrea Sempio per confutare le relazioni dei consulenti della procura, in particolare abbiamo predisposto una consulenza sulla Bpa, una sull'impronta 33, una medico-legale, una supplementare di natura genetica, una sulle impronte di scarpa perché noi riteniamo che il piede di Sempio non sia compatibile per larghezza con le impronte rilasciate" spiega in un video l'avvocato Liborio Cataliotti che assiste con la collega Angela Taccia il 37enne indagato. Andrea Sempio calza scarpe numero 44 e ha una larghezza della pianta che supera quella della suola a pallini impressa nel sangue della villetta di via Pascoli a Garlasco (Pavia) e l'impronta 33 non è attribuibile. Sono due dei punti che Armando Palmegiani, consulente dell'indagato per il delitto aggravato di Chiara Poggi, sottolinea contattato dall'Adnkronos.
"La scarpa è un elemento a discarico di Sempio e la parte più interessante è che lo diciamo partendo dai dati forniti dalla Procura. Il punto non è la lunghezza, il punto non è la taglia 42-43 indicata dalla consulente Cristina Cattaneo, ma la larghezza della pianta di Sempio che differisce, e non di poco, da quella suola insanguinata" spiega l'ex poliziotto esperto della scena del crimine.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




