
Giannini sta con De Gregori: “Gli artisti parlino meno di politica”
Leggi in app Giancarlo Giannini sta con De Gregori: “Gli artisti parlino meno di politica” dalla nostra inviata Arianna Finos Al Taormina Film Festival l’attore difende il cantautore: “Già i politici fanno fatica a...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Giancarlo Giannini sta con De Gregori: “Gli artisti parlino meno di politica” dalla nostra inviata Arianna Finos Al Taormina Film Festival l’attore difende il cantautore: “Già i politici fanno fatica a spiegarsi”. E presenta “Baracoa”, road movie cubano girato tra blackout e pochi mezzi 12 Giugno 2026 alle 20:10 2 minuti di lettura Taormina – A ottantatré anni Giancarlo Giannini continua a diffidare delle opinioni troppo facili. Sul palco del Taormina Film Festival arriva per presentare “Baracoa”, piccolo film cubano girato tra blackout e mezzi di fortuna, ma finisce inevitabilmente per commentare una delle polemiche culturali degli ultimi giorni: quella nata attorno alle parole di Francesco De Gregori, che ha confessato il proprio imbarazzo di fronte agli artisti che prendono posizione politica in modo troppo netto.
“De Gregori ha perfettamente ragione”, dice Giannini senza esitazioni. La sua non è una provocazione, ma una convinzione maturata in oltre sessant’anni di carriera. “Perché un artista dovrebbe esprimere il suo credo politico?
I dettagli
Pensasse a fare il suo mestiere”. E rincara: “Già abbiamo i politici che non sanno neanche loro parlare. Ci si mettono pure attori e cantanti?
A cielo aperto / Giancarlo Giannini, amici, incontri e i film non fatti: "Dissi no a Spielberg" A Taormina, dove riceve il premio alla carriera, l’attore torna così su una questione che attraversa il mondo dello spettacolo, tra chi rivendica il dovere dell’impegno pubblico e chi invece preferisce separare arte e militanza. Giannini non sembra avere dubbi. “Fai l’attore, fai il musicista.
Invece parlano di politica”. Poi conclude con una battuta: “Non ci capiscono già niente i politici, ci si mettono pure gli attori? Gli attori non parlino di politica”.
Cosa dicono gli esperti
Giancarlo Giannini, Monica Vitti e Marcello Mastroianni nel film "Il dramma della gelosia" (1970) L’occasione, come detto, è la presentazione di “Baracoa”, opera prima del regista cubano Luis Ernesto Doñas, passato fuori concorso alla 72ª edizione del festival e prossimamente distribuito da White Lion Media. Nel film Giannini interpreta Felipe, un generale italiano volontario a Cuba negli anni della rivoluzione che avrebbe portato alla caduta di Fulgencio Batista. Più che il personaggio, però, a entusiasmarlo è il ricordo del viaggio.
“Ho scoperto una terra straordinaria, anche se adesso mi dicono essere molto sofferente”. Il film attraversa l’isola dall’Avana fino all’estremo oriente cubano, seguendo una sorta di percorso fisico e sentimentale dentro un Paese sospeso tra bellezza e crisi. Le riprese non sono state semplici.
“Capitava che mancasse l’elettricità per due o tre giorni”. Eppure, proprio quelle condizioni difficili sembrano aver restituito al film una dimensione quasi artigianale, lontana dalle grandi produzioni. “È un film fatto con pochi mezzi ma stupendo”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





