
Giorgetti: 'Non c'è bisogno di misure in Cdm, per le accise decreto ministeriale'
"Voi sapete che scadono gli sconti sugli accise il 6: interverremo con decreto ministeriale, con il noto meccanismo, quindi non c'è bisogno di una norma di legge del Consiglio dei ministri", ha detto il ministro...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: "Voi sapete che scadono gli sconti sugli accise il 6: interverremo con decreto ministeriale, con il noto meccanismo, quindi non c'è bisogno di una norma di legge del Consiglio dei ministri", ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo ai cronisti che dopo il question time alla Camera chiedevano se oggi in Cdm ci saranno misure contro il caro-energia. Giorgetti ha precisato che "interverremo con il meccanismo delle accise mobili e dobbiamo effettivamente valutare quanto è la disponibilità, e fino al giorno 6 non l'abbiamo e, in base a quello vedremo in qualche modo, date anche le condizioni di mercato, come prorogare" questi aiuti. "Per quanto riguarda gli spazi" anche sull'energia "che abbiamo visti riconosciuti dalle dall'Europa, valuteremo con calma perché lo spazio non è esagerato e non possiamo permetterci di sbagliare di dosare le misure, quindi dobbiamo capire come aiutare le famiglie e come aiutare le imprese più meritevoli", ha aggiunto Giorgetti.
A chi gli chiedeva se attivando la clausola si possano coprire investimenti già finanziati per liberare risorse da usare per sostegni diretti, Giorgetti ha precisato che "noi abbiamo parlato a lungo con la Commissione, anche se leggevamo delle cose diverse. Ma ieri ci sono state le domande e risposte col commissario Dombrovskis, le norme devono essere approvate dal Consiglio europeo, eccetera eccetera quindi chiaramente useremo tutti gli spazi di flessibilità che ci saranno consentiti". Nella prossima legge di bilancio, Giorgetti intende promuovere un adeguamento normativo del 5 per mille "diretto a garantire costantemente il monitoraggio e l'allineamento dell'ammontare delle risorse frutto delle scelte dei cittadini con le somme effettivamente erogate per le previste finalità, assicurando al contempo una attenta verifica, ed eventuale revisione, dei criteri in base ai quali i beneficiari possono accedere alle risorse pubbliche".
I dettagli
Al question time alla Camera il ministro ha spiegato le iniziative normative volte a superare il limite di spesa per l'istituto del 5 per mille e ha ricordato che "l'istituto del cinque per mille dell'Irpef risulta una misura per cui è previsto "uno specifico limite di spesa che è stato costantemente aggiornato nel corso degli anni". La legge di bilancio per il 2026, ha ricordato inoltre, "ha ulteriormente incrementato detto limite di spesa innalzandolo a 610 milioni di euro annui". Lo scorso 21 maggio l'Agenzia delle entrate ha comunicato gli elenchi dei beneficiari per la ripartizione delle scelte per la devoluzione della quota del 5 per mille dell'Irpef relativa all'anno finanziario 2025, determinata in base alle preferenze espresse dai cittadini nelle dichiarazioni presentate lo scorso anno: gli ammessi al contributo sono 96.
540 per un importo complessivo pari a 602.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





