
Giuni Russo entra nella Treccani: “Un’estate al mare tra i nostri tormentoni più amati”
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Seguici su Discover Giuni Russo entra nella Treccani: “Un’estate al mare tra i nostri tormentoni più amati” a cura della redazione Spettacoli Giuni Russo nel 1982 L’enciclopedia celebra la cantante palermitana, scomparsa nel 2004 18 Luglio 2026 alle 11:41 2 minuti di lettura Era l’estate del 1982, l’Italia aveva vinto i Mondiali di Spagna e celebrava i suoi idoli, fra tutti Paolo Rossi e Dino Zoff, il Paese era attraversato da ondate di calore che ovviamente oggi non ci sembrerebbero più tali, Giuni Russo entrava il 7 agosto nella top ten con il brano di Franco Battiato, Un'estate al mare. Non ne sarebbe più uscita, fino a novembre. Sarà per quell’estate così indimenticabile, per quello che è rimasto un tormentone balneare da 44 anni, per la storia di una prostituta che sogna una vacanza al mare, un harmonizer e una pausa dalle difficoltà della sua vita e per la voce inconfondibile della cantante palermitana che Un’estate al mare si è impressa nella memoria collettiva e non se ne è più andata.
Tanto che oggi il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia celebra Giuni Russo e il suo brano più famoso, colonna sonora delle vacanze estive di intere generazioni. "Apparentemente leggera, con una melodia semplice e immediatamente riconoscibile la canzone nasconde un testo tutt'altro che banale, ricco di immagini evocative, perfettamente in linea con il gusto citazionistico di Battiato”, spiega una nota. E ancora: “L'inconfondibile eco del suffisso '-oni oni' degli ombrelloni, gli inauditi virtuosismi vocali con il celebre verso dei gabbiani ottenuto modulando la voce su tonalità altissime, contribuiscono a trasformare Un'estate al mare in uno dei tormentoni più longevi e amati della musica italiana, che da oltre quarant'anni torna ad annunciare l'arrivo della bella stagione.
I dettagli
I successivi album Vox, Mediterranea, Giuni e Album confermano le qualità interpretative e la vocazione sperimentale dell'artista, ma segnano anche l'acuirsi dei contrasti con la casa discografica CGD, orientata verso un repertorio più leggero e commerciale, al quale Giuni non vuole cedere neppure dopo il successo di Alghero (1986)". Nata a Palermo il 7 settembre 1951, vince giovanissima il Festival di Castrocaro con A chi di Fausto Leali, ottenendo un contratto con la Emi e la partecipazione al Festival di Sanremo del 1968. Grazie a una voce inconfondibile, dotata di "un'estensione di oltre cinque ottave", attraversa con naturalezza il pop, la musica classica, etnica, elettronica e persino il jazz.
Ma è l'incontro con Battiato, all'inizio degli anni Ottanta, che la impone all'attenzione del grande pubblico e ne sancisce la definitiva consacrazione: dalla loro collaborazione nasce l'album Energie (1981) e l'anno successivo, Un'estate al mare, che raggiunge il vertice delle classifiche, vince il Festivalbar e conquista il Disco d'oro.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




