
Harry e Elton John perdono la causa contro l’editore del Daily Mail. “Non fu spionaggio”
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Seguici su Discover Harry e Elton John perdono la causa contro l’editore del Daily Mail. “Non fu spionaggio” a cura della redazione Esteri () Per i giudici le informazioni riservate del principe e di altri sei vip, pubblicate sul tabloid britannico, non sono state ottenute “tramite intercettazioni illegali” 07 Luglio 2026 alle 15:58 1 minuti di lettura Si chiude con una netta sconfitta per il principe Harry e Sir Elton John una delle più importanti cause intentate contro la stampa britannica. L'Alta Corte di Londra ha respinto tutte le accuse rivolte ad Associated Newspapers, editore del Daily Mail e del Mail on Sunday, stabilendo che i due non sono riusciti a dimostrare che gli articoli contestati fossero frutto di pratiche illegali di raccolta delle informazioni.
La sentenza La sentenza del giudice Matthew Nicklin mette fine a un processo durato dieci settimane e avviato nel 2022 da sette personalità pubbliche: oltre al duca di Sussex e a Elton John, figuravano il marito del cantante David Furnish, le attrici Elizabeth Hurley e Sadie Frost, l'attivista Doreen Lawrence e l'ex deputato Simon Hughes. Tutti sostenevano che il gruppo editoriale avesse fatto ricorso, per oltre vent'anni, a intercettazioni telefoniche, investigatori privati, inganni e altre tecniche illecite per ottenere notizie riservate. Ma, nelle oltre 400 pagine della decisione, il giudice ha concluso che le prove presentate non consentono di affermare che le informazioni pubblicate siano state ottenute illegalmente.
I dettagli
Al contrario, ha ritenuto plausibile che gli articoli fossero basati su fonti lecite, come collaboratori, addetti stampa o persone vicine ai protagonisti delle vicende raccontate. Un elemento decisivo è stato anche il ridimensionamento della testimonianza dell'investigatore privato Gavin Burrows, considerata centrale dall'accusa. Burrows ha preso le distanze da precedenti dichiarazioni, sostenendo che non riflettevano fedelmente quanto da lui affermato.
Associated Newspapers ha definito il verdetto una “schiacciante vittoria”, sostenendo che il tribunale abbia confermato la legittimità del lavoro dei propri giornalisti e respinto accuse giudicate prive di fondamento.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




