
I volti della Repubblica, da Cortellesi a Va pensiero con Bolle
Un viaggio, tra musica, parole, filmati, ricordi, testimonianze, con decine di protagonisti, fra i quali Gianni Morandi, Paola Cortellesi, le campionesse olimpiche Arianna Fontana, Federica Brignone e Bebe Vio, Giuseppe...
Russia — Trump and Putin will meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Un viaggio, tra musica, parole, filmati, ricordi, testimonianze, con decine di protagonisti, fra i quali Gianni Morandi, Paola Cortellesi, le campionesse olimpiche Arianna Fontana, Federica Brignone e Bebe Vio, Giuseppe Bergomi, Carlo Verdone, Roberto Bolle, Carolina Crescentini, Danilo Rea e Paolo Fresu, che ha unito passato e presente, nuovi inizi, speranze, traumi collettivi, difficoltà, cambiamenti, ma anche uno sguardo al domani. E' stato il racconto tracciato da 'I volti della Repubblica. 80 anni dal referendum', il grande spettacolo organizzato in Piazza del Quirinale a Roma, trasmesso in diretta su Rai 1 e in Eurovisione, che ha chiuso, la due giorni di celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, con in prima fila la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, e quello della Camera Lorenzo Fontana, e fra il pubblico, anche altri membri del governo, come il ministro della cultura Alessandro Giuli e rappresentati delle istituzioni.
A dare il via alla serata è stato proprio il presidente Sergio Mattarella, dal leggio al centro della scena, delimitata dai pannelli di luci con i colori del tricolore (proiettato anche sul Palazzo del Quirinale): "Ricordiamo un percorso - ha detto il Capo dello Stato poi tornato in platea, accanto alla figlia Laura - che ha legato tante generazioni e tanti territori che ha superato momenti difficili e vissuto momenti esaltanti, risaldando quel vincolo di solidarietà e di appartenenza che ci rende e ci fa sentire uniti". Il ritratto del Paese ha preso forma, nei diversi interventi, a partire da Paola Cortellesi che ha regalato un monologo sul primo voto delle donne, le partigiane come Irma Bandiera o Tina Anselmi, Nilde Iotti e Teresa Mattei, diventate Costituenti. Oggi "festeggiare gli 80 anni della Repubblica serve a tenere bene a mente quanto sia prezioso vivere in democrazia, che nessun tiranno decida per noi - ha sottolineato - .
I dettagli
Serve a ricordare da dove veniamo, a onorare il coraggio di uomini e donne che hanno combattuto per la nostra libertà e a impegnarci ogni giorno a meritarla". Gianni Morandi ha cantato prima La storia di Francesco De Gregori e poi, scendendo in platea, un medley di Il mondo cambierà e C'era un ragazzo che come me amava i beatles e i Rolling Stones'. "Qui si festeggiano gli 80 anni della Repubblica italiana, è un piacere festeggiare una mia coetanea, pardon la Repubblica ha un anno meno di me - ha detto il cantante - E' per noi una madre che ci ha protetto, e noi dobbiamo continuare a proteggerla".
Tre le altre voci che si sono susseguite senza un conduttore, Cecilia Bartoli ha interpretato Caruso nella parte sugli italiani migranti. Annalisa con Il cielo in una stanza, scritta nel 1960 ha ricordato l'anno delle Olimpiadi a Roma. Carlo Verdone ha fatto un tragitto autobiografico, dalle lettere tra i genitori durante la II Guerra Mondiale al suo debutto nel cinema grazie a Sergio Leone.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





