
Il Bari retrocede in serie C, doppio 0-0 fatale: il fallimento della gestione De Laurentiis
Leggi in app Il Bari retrocede in serie C, doppio 0-0 fatale: il fallimento della gestione De Laurentiis di Enzo Tamborra Finisce 0-0 anche il ritorno dei playout di Serie B tra Sudtirol e Bari. Un epilogo...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Il Bari retrocede in serie C, doppio 0-0 fatale: il fallimento della gestione De Laurentiis di Enzo Tamborra Finisce 0-0 anche il ritorno dei playout di Serie B tra Sudtirol e Bari. Un epilogo calcisticamente parlando drammatico per una piazza che, dopo il calcioscommesse e il fallimento, è costretta a vivere un altro incubo 22 Maggio 2026 Aggiornato alle 22:14 2 minuti di lettura Il Bari è in serie C. Si era capito da mesi che sarebbe finita così, ma è incredibile come la squadra biancorossa pur avendo ancora ieri la possibilità di salvare la pelle, abbia giocato un’altra partita indecente.
Sarebbe servita una vittoria, anche di misura, ma se in novanta minuti tiri due volte in porta, giusto retrocedere. Con buona pace di una tifoseria che anche ieri ci ha creduto, con i circa settecento tifosi assiepati nel settore ospiti. Ma questa squadra, costruita malissimo dai direttori sportivi Magalini e Di Cesare, e alla quale tre allenatori non sono riusciti a dare un’identità, si è confermata troppo debole e senza valori morali per andare oltre l’ultimo ostacolo.
I dettagli
Ma le responsabilità maggiori sono di una proprietà che nel momento in cui ha etichettato il Bari come la squadra B del Napoli, lo ha indirizzato verso un terribile destino. Con la squadra scende in C un’intera città, che pure aveva messo a disposizione della famiglia De Laurentiis tutti gli strumenti necessari, dal rifacimento dello stadio all’ampia adesione degli sponsor, per favorire l’ascesa della squadra. Ed invece, dopo la serie A persa sul filo di lana con il Cagliari, è iniziata una involuzione progettuale che ha portato inesorabilmente alla retrocessione.
Come era prevedibile, quella di Bolzano è stata la classica gara legata agli episodi. Nella fase iniziale del match nessuna delle due squadre ha osato: il Bari, che avrebbe avuto tutti i motivi per farlo, non ne ha avuto la forza. Non si è trattato di cattiva volontà, ma dello specchio di un’intera stagione, durante la quale la squadra biancorossa è stata quella che ha attaccato meno in serie B.
Sul tabellino un tiro in porta per il Bari con Piscopo (palla di un soffio al lato), uno per il Sud Tirol, con Molina che ha colpito il palo alla sinistra di Cerofolini. Nel complesso, meglio la squadra di Castori, che così come nella gara di andata, ha dimostrato di essere più strutturata di quella di Longo. Misteriosa la scelta del tecnico biancorosso di insistere su Maggiore, anche ammonito, nel ruolo di play davanti alla difesa.
Cosa dicono gli esperti
Così come tutta spiegare la soluzione di Mantovani, centrale di ruolo, sulla corsia destra e quella dell’anonimo Pagano come trequartista. Già all’andata queste mosse avevano lasciato perplessi, ma perseverare è stato diabolico. Nella ripresa, Longo ha provato a correre i ripari inserendo Verreth al posto di Maggiore, ma la musica non è cambiata.
Anzi il Sud Tirol ha preso sempre più il sopravvento e il Bari invece di conquistare campo, si è rintanato nella sua area di rigore.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




