
Il caldo mette a rischio donne in gravidanza, disidratazione e rischi al parto
Le ondate di calore sono un fattore di rischio spesso sottovalutato per le donne in gravidanza. Le modificazioni fisiologiche che accompagnano la gestazione rendono l'organismo particolarmente vulnerabile alle...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Le ondate di calore sono un fattore di rischio spesso sottovalutato per le donne in gravidanza. Le modificazioni fisiologiche che accompagnano la gestazione rendono l'organismo particolarmente vulnerabile alle temperature elevate, con possibili ripercussioni sulla salute della madre e del feto. Numerosi studi hanno evidenziato un aumento del rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e altre complicanze ostetriche.
Lo mette in luce Tullio Ghi, ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell'Universit Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uoc Ostetricia del Policlinico Gemelli. Una delle fasi pi delicate l'inizio della gravidanza, il primo trimestre. In questo periodo, complice la nausea e il vomito, le donne tendono a bere meno e a disidratarsi, e questo aspetto pu essere aggravato dalle alte temperature e dalla sudorazione profusa.
I dettagli
Lo stato di disidratazione pu comportare squilibri idro-elettrolitici dannosi per la funzione del cuore e del cervello. L'altro momento delicato la fase finale della gravidanza, in particolare il terzo trimestre avanzato, quando gi fisiologicamente la donna presenta una riduzione dei valori di pressione arteriosa, un meccanismo messo in atto per garantire un maggior flusso di sangue alla placenta. Se a una condizione di pressione bassa legata allo stato di gravidanza in s si aggiungono la vasodilatazione e la disidratazione legate al caldo, l'ipotensione pu accentuarsi, aumentando il rischio di perdita di coscienza e cadute.
Tra le possibili conseguenze in questa fase, c' anche la riduzione del liquido amniotico in cui immerso il feto. In generale, durante tutta la gravidanza, la dilatazione delle vene degli arti inferiori pu favorire il ristagno di sangue in periferia, con conseguente comparsa di edemi e un possibile aumento del rischio di fenomeni trombotici. Il decalogo per affrontare la gestazione con il caldo prevede: 2,5 litri di acqua al giorno, fare lunghe passeggiate nelle ore pi fresche, limitare l'esposizione al sole utilizzando una protezione solare molto elevata; non rimanere in piedi o sedute per molte ore e alzarsi di frequente; fare docce o pediluvi con acqua tiepida-fresca; aiutarsi con massaggi drenanti sulle gambe; evitare cibi piccanti; seguire la dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura, pesce, carni bianche e olio d'oliva.
Infine, un no assoluto all'alcol: anche in piccole quantit pericoloso per il feto.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





