
Il fine vita torna alla Consulta, udienza con malati pro e contro
La Corte costituzionale è chiamata a esprimersi per l'ottava volta sul tema del fine vita e, in particolare, sui "trattamenti di sostegno vitale". Si è svolta nel Palazzo della Consulta un'udienza pubblica. Da un lato...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. La Corte costituzionale è chiamata a esprimersi per l'ottava volta sul tema del fine vita e, in particolare, sui "trattamenti di sostegno vitale". Si è svolta nel Palazzo della Consulta un'udienza pubblica.
Da un lato gli avvocati dell'associazione Luca Coscioni, a difesa di tre malati che chiedono venga ampliata la disciplina sul suicidio assistito, dall'altra l'Avvocatura dello Stato e due legali in rappresentanza di otto pazienti con patologie irreversibili che, invece, si oppongono a un allargamento dei requisiti per la morte assistita. I pazienti hanno seguito lo svolgimento dell'udienza in videocollegamento attraverso maxi schermi allestiti al quinto piano del Palazzo della Corte Costituzionale.
I dettagli
Malati contrari: "Non vogliamo una pistola sul tavolino" "Non vogliamo avere una pistola sul tavolino, che potremmo usare quando saremo in difficoltà". E' questa la posizione degli otto pazienti con patologie irreversibili che, davanti Consulta, si oppongono a un allargamento dei requisiti per la morte assistita, raccontata dal loro avvocato Mario Esposito, a margine dell'udienza pubblica di oggi.
L'avvocato ha poi aggiunto: "l'aiuto al suicidio assistito può nascondere un modo alternativo di liberarsi di persone che sono ritenute inutili dalla società, lo dimostrano i dati dei Paesi che lo ammettono". Per approfondire Agenzia ANSA Pazienti a favore del fine vita: "Non vogliamo morire, ma no a discriminazioni" - Notizie - Ansa.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





