
Il Mondiale interrotto dalla pubblicità, Klopp: “Calcio in ostaggio, è un sottofondo agli spot”
Leggi in app Il Mondiale interrotto dalla pubblicità, Klopp: “Calcio in ostaggio, è un sottofondo agli spot” L’interruzione obbligatario per il cooling break sta creando polemiche 13 Giugno 2026 alle 11:20 1 minuti di...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Il Mondiale interrotto dalla pubblicità, Klopp: “Calcio in ostaggio, è un sottofondo agli spot” L’interruzione obbligatario per il cooling break sta creando polemiche 13 Giugno 2026 alle 11:20 1 minuti di lettura Piccolo spazio pubblicità. Non lo è: tre minuti per tempo, obbligatori. E possono aumentare, comanda la pubblicità, i giocatori possono attendere (che la tv che finisca).
Inutile dire che non piace. C’è chi non la sposa: Telemundo non manderà spot. Vuole evitare quello che è successo (e ha scatenato polemica) alla partita inaugurale con i calciatori di Messico e Sudafrica fermi dopo i tre minuti inventati per il cooling break obbligatorio (in realtà per vendere spazi alla pubblicità) ad attendere che l’arbitro avesse l’ok della fine degli spot e fischiasse la ripresa del gioco.
I dettagli
La durissima presa di posizione di Klopp Può piacere il calcio che si piega alla tv. Klopp va giù durissimo: "Questa è la situazione del calcio preso in ostaggio da dirigenti in uffici con aria condizionata". E ancora: "Questi cosiddetti riposi per il caldo ce li hanno venduti come uno scudo per il benessere dei giocatori, una nobile spada contro il calore.
Non è altro che una gabbia dorata costruita per gli sponsor. Quando ho visto i giocatori fermi durante una pausa per il caldo mentre i tempi televisivi dettavano il ritmo della partita, non ho potuto fare a meno di chiedermi: a chi sta davvero servendo il Mondiale? O agli inserzionisti?
Ed è un fiume in piena: "Una partita del Mondiale dovrebbe scorrere come un fiume. Invece, stiamo costruendo dighe in mezzo a esso affinché le pubblicità possano passare. Questo è pericoloso per lo spirito del gioco.
Cosa dicono gli esperti
Il calcio un tempo era l'evento principale, ma ora rischia di trasformarsi nella musica di sottofondo di uno spettacolo pubblicitario. Ci dicono che queste pause sono per il benessere dei giocatori, e certo la salute dei giocatori conta. Ma quando il gioco inizia a piegare le ginocchia davanti ai tempi televisivi, la gente comincerà a porsi domande.
Il pallone dovrebbe essere la star. Non una pausa pubblicitaria". "Il Mondiale è la cattedrale del calcio.
Tuttavia, a volte dà la sensazione che l'abbiamo trasformata in un centro commerciale dove la cassa riceve più rispetto della partita stessa. Se questo è il futuro, il calcio sta diventando l'interruzione tra le pubblicità".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





